Covid, Fermi : la pandemia non ha fermato l’attività del Consiglio regionale

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L'ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale lombardo.

“La pandemia e il Covid-19 non hanno fermato l’attività del Consiglio regionale, che nel 2020 ha lavorato senza interruzioni e ha continuato a svolgere regolarmente il proprio lavoro in ambito istituzionale e legislativo al servizio dei cittadini lombardi. La legge n°9 del 4 maggio, che ha messo in campo interventi per la ripresa economica stanziando tre miliardi per lo sviluppo, con priorità alla realizzazione delle opere immediatamente cantierabili e con l’obiettivo di far lavorare e far ripartire le aziende lombarde colpite dall’emergenza legata al Covid-19, è stata sicuramente la legge più significativa approvata quest’anno. Il Consiglio regionale si è confermato anche nel 2020 nel segno della sobrietà e del continuo contenimento dei costi della politica, confermandosi il parlamento regionale che presenta i costi per la politica più bassi d’Italia pari a 2,46 euro pro capite”.
Lo ha sottolineato oggi il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi a margine della Sessione di Bilancio, cogliendo l’occasione per fare il punto sull’attività legislativa e istituzionale del parlamento lombardo nel 2020.
Tra i provvedimenti legislativi approvati, molti hanno interessato l’ambito sanitario, dalla legge che ha stanziato risorse significative per la sicurezza del personale sanitario e la produzione di dispositivi medici e di protezione individuale a quella che all’inizio di dicembre ha messo 250 milioni di euro a disposizione del sistema regionale delle RSA, passando a quella che ha introdotto misure di sostegno per i soggetti affetti da dipendenze patologiche. Nel 2020 è stata approvata una legge in più rispetto allo scorso anno (27 quelle approvate a fronte delle 26 del 2019): una produzione legislativa che si è accompagnata a numerose “correzioni” e migliorie apportate al quadro normativo esistente, attraverso complesse leggi di semplificazione e revisione all’insegna del principio che non servono troppe leggi, ma buone leggi. In questo senso, va segnalato anche l’incremento del lavoro di controllo e valutazione, effettuato dall’apposito organismo consiliare istituito dallo Statuto con l’obiettivo di monitorare e verificare l’efficacia delle norme regionali e di renderle sempre più rispondenti alle necessità per cui sono state pensate e predisposte.

Alcuni dati statistici sull’attività di Consiglio e Commissioni: L’Assemblea regionale, che si è riunita 33 volte (una seduta in più rispetto al 2019), ha approvato quest’anno 27 leggi (una in più rispetto allo scorso anno), 11 proposte di atto amministrativo e 17 proposte di nomina. Particolarmente significativa l’attività di indirizzo, con 13 Risoluzioni approvate, 67 mozioni e quasi 400 ordini del giorno, per una attività di indirizzo che è in linea sia con quella del 2019 che con quella del secondo anno della scorsa legislatura.
Le Commissioni permanenti nel corso del 2020 si sono riunite 219 volte (233 le sedute dello scorso anno) e le Commissioni speciali e d’inchiesta 96 volte (lo scorso anno 47 volte), a conferma di una attività consiliare nella preparazione delle leggi e dei provvedimenti particolarmente intensa, che ha visto anche l’istituzione di 19 gruppi di lavoro specifici all’interno delle singole Commissioni.
Costante si conferma il numero di audizioni e incontri, 218 nel corso di quest’anno per un numero di 742 soggetti auditi a fronte dei 729 dello scorso anno, quando le audizioni erano state 220: una dato che conferma l’attenzione e la capacità di ascolto del Consiglio regionale nei confronti del territorio e la volontà di ricercare e concordare iniziative e soluzioni praticabili e condivise. Da fine febbraio tutte le sedute di Commissione si sono svolte sia con modalità in presenza che da remoto.

L’Ufficio di Presidenza: il “Governo” di Palazzo Pirelli.  L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, composto dal Presidente Alessandro Fermi con i Vice Presidenti Francesca Brianza e Carlo Borghetti, i Consiglieri Segretari Giovanni Malanchini e Dario Violi, ha il compito di organizzare l’attività del Consiglio e delle Commissioni, di sovrintendere alla struttura organizzativa del Consiglio, deliberare la proposta di bilancio del Consiglio, fornire gli indirizzi politico-amministrativi e gli obiettivi al Segretario generale e verificare la rispondenza della gestione e dei risultati conseguiti.
Nel corso dell’anno l’Ufficio di Presidenza si è riunito 33 volte per produrre 230 deliberazioni. L’Ufficio di Presidenza ha inoltre firmato due leggi approvate quest’anno dal Consiglio regionale.
La prima istituisce il Premio regionale di musica classica “Lombardia è musica”, con l’obiettivo di valorizzare la scelta di aprirsi all’esterno promuovendo diversi appuntamenti musicali durante l’anno, dando spazio a giovani talenti e scuole musicali del territorio. La proposta, partita dal Vice Presidente Borghetti, è nata dall’idea di creare un vero e proprio calendario annuale degli appuntamenti musicali ospitati e organizzati dal Consiglio regionale, sulla falsariga di una vera e propria stagione teatrale.
La seconda legge (primo firmatario il Presidente Fermi) riguarda invece l’istituzione della “Giornata regionale per le Montagne lombarde”, che viene celebrata la prima domenica di luglio di ogni anno. La volontà è quella di promuovere e valorizzare i territori montani e sostenere chi, in montagna, vive e lavora. Obiettivi della legge sono quelli di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sul patrimonio di risorse naturali, culturali, paesaggistiche, idriche e forestali delle montagne e favorire la diffusione delle tradizioni culturali e dei saperi locali montani. Infine tra le prerogative dell’Ufficio di Presidenza rientra anche la concessione patrocini con la finalità di dare un contributo alle comunità locali e valorizzare identità e storia della regione: nel 2020 i patrocini concessi sono stati 97.

Le visite di Mons.Mario Delpini e Liliana Segre. Il 2020 si è aperto con due significative e attese “visite”. L’Aula consiliare di Palazzo Pirelli ha ospitato infatti l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini e la senatrice Liliana Segre. A distanza di sei anni dalla visita del Cardinale Scola, la prima di un capo della Chiesa ambrosiana nell’Aula consiliare, martedì 28 gennaio Monsignor Mario Delpini ha tenuto un discorso ai Consiglieri regionali e visitato la sede del terzo parlamento nazionale. L’incontro con Liliana Segre, accolta in Aula consiliare l’11 febbraio e protagonista di una toccante testimonianza, è nato invece dall’approvazione quasi unanime di una mozione da parte dell’Assemblea regionale, un documento che aveva manifestato stima e solidarietà alla senatrice

Anniversari: 50 anni di Regione e 60 di Palazzo Pirelli. Al culmine di una stagione di grandi cambiamenti sociali e politici, nel 1970 i cittadini vennero chiamati alle urne per eleggere i loro rappresentanti regionali nelle giornate del 7 e dell’8 giugno. Era una stagione di grande partecipazione e anche in Lombardia la percentuale dei votanti fu enorme e si attestò oltre il 91 % (5.228.211 i voti validi).
Il 6 luglio, con una riunione presso la sede provvisoria di Palazzo Isimbardi (Aula del Consiglio provinciale di Milano), si tenne il primo Consiglio regionale che, qualche giorno dopo l’insediamento, elesse il primo Presidente della Regione Lombardia: Piero Bassetti (28 luglio).
Ed è stato proprio Piero Bassetti l’”ospite d’onore” in occasione del momento celebrativo che si è tenuto nell’Aula del Consiglio regionale in occasione della seduta del 7 luglio. Per sottolineare e celebrare l’anniversario, Regione Lombardia e il Consiglio regionale hanno programmato una serie di iniziative, che spaziano da mostre fotografiche e didascaliche tra cui quella realizzata in collaborazione con l’Agenzia ANSA a convegni e pubblicazioni, occasione non solo per ricordare cinquant’anni di storia, ma per stimolare soprattutto una riflessione sul regionalismo e su quanto si sta facendo per un rilancio del progetto dell’autonomia.Nel 2020 ricorrono anche i 60 anni del Grattacielo Pirelli, che dal 16 dicembre sono ricordati con un’anticipazione digitale della mostra che verrà allestita e aperta al pubblico nel corso del 2021. Data posticipata, causa pandemia, rispetto all’anniversario dell’inaugurazione del Pirelli, avvenuta il 4 aprile del 1960 quando l’omonima azienda apriva la sua sede nell’edificio milanese prima di diventare dal 1978 sede e simbolo di Regione Lombardia.
Promossa da Regione Lombardia, Giunta e Consiglio, e dalla Fondazione Pirelli, anche grazie al contributo di Pirelli e FNM Group, l’esposizione ripercorre origine e storia del Pirellone attraverso materiali storici originali, fotografie, illustrazioni, filmati di repertorio e testimonianze esclusive di persone che hanno pensato, progettato, realizzato e vissuto il grattacielo lungo il corso della sua vita.

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