Codogno, una mostra sulla prima zona rossa italiana

Ad un anno dall’istituzione della prima zona rossa italiana, inaugura il 30 gennaio 2021 la mostra “18 Giorni”, realizzata presso l’Ex Ospedale Soave di Codogno (LO) dal fotografo Marzio Toniolo.

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Ad un anno dall’istituzione della prima zona rossa italiana, inaugura il 30 gennaio 2021, e proseguirà fino al 16 febbraio 2021, la mostra “18 Giorni”, realizzata presso l’Ex Ospedale Soave di Codogno (LO) dal fotografo Marzio Toniolo insieme a Fondazione Soleterre e con il Patrocinio della Città di Codogno. Durante la mostra saranno esposte le fotografie attraverso cui Marzio Toniolo ha “immortalato” e raccontato in prima persona il primo lockdown italiano, trascorso in casa con la propria famiglia composta da quattro generazioni differenti. L’obiettivo è riflettere insieme sul passato, il presente e il futuro, attraverso i volti comuni e ordinari degli uomini, donne, anziani e bambini che per primi in Occidente sono stati colpiti dalla pandemia. Ad accompagnare le fotografie, pagine di diario e racconti intimi da una casa che diventa metafora di un intero Paese. Centrale è l’attenzione alle conseguenze emotive e psicologiche della pandemia, e da qui il sostegno di Marzio Toniolo, attraverso la mostra, a Fondazione Soleterre, impegnata con la propria rete di supporto psicologico Covid-19 garantire su tutto il territorio nazionale assistenza a malati, familiari di vittime, operatori sanitari, studenti, genitori, persone in difficoltà economica e sociale a causa della pandemia, ma anche a tutti coloro che stanno affrontando un disagio o uno stato d’animo difficile. Grazie all’istituzione di un centralino attivo in tutta Italia, è possibile entrare in contatto con il primo psicologo disponibile, tra i 578 professionisti che da tutte le regioni si sono candidati per partecipare al progetto e affrontare insieme la cosiddetta “pandemic fatigue”, una fatica mentale dovuta alla mancanza di energie non fisiche, ma psichiche che ha l’effetto di immobilizzarci.

La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 19, ingresso gratuito. Dal 30 gennaio sul sito di Fondazione Soleterre sarà inoltre possibile acquistare online le stampe autografate delle fotografie in tiratura limitata, il cui ricavato andrà a sostegno del progetto di Fondazione Soleterre.

Durante la mostra, nello specifico nelle giornate di sabato, saranno previsti degli incontri di approfondimento e confronto:

– sabato 30 gennaio, giornata dell’inaugurazione, interverranno Marzio Toniolo, Damiano Rizzi (Presidente Soleterre), Giulio Costa (Psicologo referente per Soleterre della provincia di Lodi) ed Elena Braghieri (fotografa e storyteller);

– sabato 6 febbraio, incontro sul tema della fotografia come strumento terapeutico con Marzio Toniolo, Giulio Costa, Elena Braghieri, Mauro di Vito (storico dell’arte), Walter Borghisani (curatore), Giorgio Galimberti (fotografo);

– sabato 13 febbraio, incontro sul tema del supporto psicologico, con Marzio Toniolo, Giulio Costa, gli psicologi di Soleterre impegnati nella prima linea Covid-19, Annalisa Malara (Dr.ssa di Cremona che ha individuato il primo paziente.

 

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