Sci, il pessimo esempio della Svizzera

Succede a Verbier, nel Vallese: folla alla partenza delle funivie. La Svizzera va controcorrente e ha deciso di tenere aperti gli impianti mentre gli altri paesi alpini hanno chiuso.

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Assembramenti alla partenza degli impianti di risalita di Verbier, nel canton Vallese, in Svizzera, la nazione alpina che tiene quasi tutto aperto nonostante l’alto numero di contagi e vittime. Non certo un bell’esempio quello che arriva dalla Confederazione, che ha deciso di non fermare lo sci. Anzi, invita tutti ad andare a divertirsi sulle montagne elvetiche proprio mentre Italia, Francia e Germania coordinano gli sforzi per evitare che lo sport invernale per eccellenza diventi veicolo di nuovi focolai di contagio. La foto pubblicata in un tweet del quotidiano locale Le Nouvelliste, sta facendo il giro del web.

Una situazione definita “inaccettabile” dal Consigliere di Stato del Cantone, Christophe Derbellay. La Svizzera voleva dimostrare che è possibile sciare in sicurezza. Al primo fine settimana di neve l’organizzazione non ha retto. La chiusura degli impianti fino a dopo l’Epifania ha sollevato un vespaio di polemiche in Italia, dove improvvisamente sono diventati tutti sciatori privati dei loro diritti.

 

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