“Ripartire dai parchi”, l’appello dei parchi regionali

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La ripresa economica della Lombardia, a seguito dell’emergenza sanitaria causata da Covid-19, ha bisogno di mettere al centro i parchi regionali e gli interventi legati al turismo sostenibile. Lo sostengono i parchi regionali in un comunicato.
Quest’anno le aree protette hanno visto aumentare i flussi di visitatori
orientati verso una sempre maggiore ricerca e necessità di stare all’aperto e di
vivere gli spazi verdi e naturali delle città e delle aree naturali della nostra regione. Il momento ancora preoccupante che stiamo vivendo, con il secondo lockdown della Lombardia, porrà le aree protette davanti a un impegno ancora più significativo.
“Occorrono interventi strutturali volti ad adeguare i nostri parchi e renderli pronti ad accogliere il turismo locale, fornendo una risposta efficace alla domanda crescente di servizi e attività all’aria aperta. In particolare la Regione Lombardia, che è seriamente impegnata nel sostenere le attività economiche degli Enti locali in questa fase di emergenza, deve
prendere in considerazione i Parchi come soggetti capaci di promuove lo sviluppo locale dando risposta ai diversi bisogni sociali e culturali delle nostre comunità”.

Sono 24 i parchi regionali lombardi e 449 le altre aree protette tra PLIS – parchi di interesse sovracomunale, riserve naturali statali, riserve naturali regionali, monumenti naturali e siti Rete Natura 2000, che svolgono un ruolo fondamentale nella promozione del nostro territorio, nella tutela della biodiversità e dello sviluppo sostenibile. Attività ancora più importanti in questo periodo di pandemia in cui c’è bisogno da una parte di avvicinare le persone alla comprensione e al rispetto dei meccanismi della natura,
dall’altra di valorizzare le realtà che operano localmente per far ripartire l’economia.
“Ripartire dal nostro territorio, dalla bellezza e dalle potenzialità che
abbiamo in Lombardia per rafforzare il turismo responsabile, con il supporto della Regione” dichiara Marzio Marzorati, Presidente di Parco Nord Milano. “Dopo il primo lockdown le persone hanno sentito la necessità di avvicinarsi alla natura e stare all’aperto e in questa seconda fase di chiusura parziale in cui i parchi sono fortunatamente aperti, questa
necessità si farà sentire ancora più forte. In Lombardia abbiamo un patrimonio naturale che i parch,i grazie al loro lavoro, sono in grado di valorizzare, ma che necessita di finanziamenti pubblici ulteriori per rendere il territorio più accessibile, sicuro, pulito e bello per la fruizione di cittadini e turisti. Auspichiamo pertanto che la condivisione con enti locali e stakeholder prevista attraverso i tavoli territoriali e la collaborazione con le organizzazioni facenti parte del Patto per lo Sviluppo Regionale, coinvolgano i Parchi nella progettazione e attuazione degli interventi previsti dal programma strategico di ripresa della Lombardia. I Parchi sono pronti ad agire in modo consapevole mettendo in opera, attraverso
progetti concreti e rapidamente realizzabili, interventi per il miglioramento della fruizione e il ripristino degli ecosistemi”

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