Case popolari al freddo, Pd: “Aler e Regione Lombardia non intervengono”

L’impianto di riscaldamento di alcune case Aler di via Porpora e via Lulli non è ancora stato riparato “nonostante le sollecitazioni”. “Anziani e disabili a rischio”.

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“L’impianto di riscaldamento degli stabili ALER di via Porpora (45 e 47) e via Lulli (28, 30, 32) non è ancora stato riparato, con la conseguenza che alcuni inquilini sono al freddo da venti giorni”. A riferirlo è la Presidente del Municipio 3 Caterina Antola che, in seguito ad un sopralluogo avvenuto la settimana scorsa, ha scritto due volte al Presidente di Aler, Fabrizio Sala, e all’assessore regionale Stefano Bolognini. “Come ho potuto constatare di persona – spiega la Presidente Antola – alcune famiglie abitano in condizioni igienico sanitarie gravi ed è inammissibile che a questo si sommi anche la mancanza di riscaldamento. I molti anziani e disabili che ci vivono meriterebbero un’attenzione particolare, soprattutto in un momento dove il rischio di ammalarsi è alto. Vivere in un ambiente freddo e umido – denuncia – accentua il rischio di contrarre i malanni stagionali e la situazione è resa ancor più grave dal fatto che sussistono le ben note difficoltà di sottoporsi al vaccino antinfluenzale, perché introvabile e non disponibile gratuitamente come dovrebbe. Come noto, la popolazione che abita le case in oggetto è fragile per condizioni fisiche e per reddito, e certamente non può permettersi di spendere dai 60 euro in su per vaccinarsi. Diamo loro almeno il caldo in casa – conclude la Presidente Antola – e riduciamo il rischio che si ammalino” “Nonostante sollecitazioni inviate da giorni da inquilini ormai esausti, l’agenzia regionale non si è ancora fatta viva per riparare il danno – denuncia la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani -. Tutto questo è la prova ulteriore di un fallimento gestionale ormai conclamato. Ai termosifoni gelidi, si sommano situazioni di incuria e degrado, con appartamenti pieni di muffa che rendono perfino pericoloso il vivere tra quelle mura. Non si può andare avanti così. Aler e Regione Lombardia devono farsi carico di queste persone, che hanno tutto il diritto di vivere in modo salubre e dignitoso” – conclude la segretaria dem Roggiani.

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