“I Comuni possono indebitarsi per fare investimenti, non per la spesa corrente. Questa è la regola generale. Oggi è una regola sbagliata nel senso che la spesa per me oggi è l’investimento. Se io potessi indebitare un Comune solido come il Comune di Milano attraverso una spesa sostenere voi io lo farei. Perché in questo momento c’è un problema di sopravvivenza e capacità di tirare avanti non per 6 giorni, ma presumibilmente 6 mesi”: lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala incontrando i lavoratori dello spettacolo in sit-in davanti a Palazzo Marino. “Di vaccini si parla tanto ma c’è poca certezza su quando arriveranno – ha proseguito Sala -. La cosa che non funziona è che qualcuno è penalizzato e qualcuno no”. Questo, ha proseguito il sindaco, sottolineando di non voler “scaricarla sul Governo” ma di voler assumersi le proprie “responsabilità”, “è il momento del sacrificio collettivo”. “Voglio sentirmi responsabile della vostra situazione e ritornare a chiedere al nostro Governo un intervento più deciso”, ha detto. “Il punto è permetterci a tutti di essere parte di questa crisi incredibile – ha proseguito – e che quando potremo tornare fuori il lavoro dovrà essere confermato, in modo minimo, trovando delle formule parziali. Oggi tutto non si può avere, ma non va bene andare da cento a zero, questo è quello che oggi si sta facendo. Non voglio passare per il paladino di ‘non si chiude’, ma voglio che venga fatto con buonsenso. Chiudere si può, ma dire a chi viene chiuso come lo aiutiamo, io mi batterò su questo”.

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