Si faceva chiamare Giulia fingendosi una ragazzina l’uomo di Codogno accusato di aver adescato su Whatsapp e poi abusato per tre anni di tre minori tra gli 11 e 13 anni. L’uomo, un 48enne, è stato condannato a 19 anni dal tribunale di Lodi. Le accuse sono di violenza sessuale, corruzione di minore, sostituzione di persona e produzione e detenzione di materiale pedopornografico. Il pm Alessia Menegazzo aveva chiesto una condanna a 17 anni di carcere. L’uomo è stato condannato anche a pagare 62mila euro di multa, oltre a 100mila euro di risarcimento provvisionale alle famiglie di due vittime costituitesi parti civili.

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