Here we are again! Siamo ancora qui, allo stesso punto. E non è un bel punto. Per nulla. È il punto della burocrazia, estrema, inconcludente. Paradossale. Oggi il Corriere della Sera racconta per filo e per segno come sono andati i bandi sui vaccini anti influenzali. Come tutti sanno, il ministero consiglia di farli, e ci sarà la corsa a cercare di vaccinarsi tutti. In Lombardia ci sono 10 milioni di persone. Generalmente veniva acquistato un quantitativo di vaccini di circa un milione. Questa volta Regione è riuscita a mettere le mani su circa il doppio. Troppo poco, però. Perché? Perché ci sono otto milioni di persone, anche se fin dall’inizio il Pirellone aveva detto chiaramente che il vaccino sarebbe stato disponibile per gli over 60 e per i ragazzi. Gli adulti no, quelli devono andare in farmacia. Il problema è che in farmacia di vaccini non ce ne sono. Chi deve rifornire le farmacie? Primo problema: i farmacisti dicono che il problema è della Regione, ma le farmacie sono private, quindi dovrebbero rifornirsi da sole. Secondo problema: perché la Regione ha comprato “solo” due milioni di vaccini? Qui la cosa si fa interessante, perché non è che non abbia voluto comprarli. E’ che le gare che ha fatto, con i prezzi che ha fatto, che ha progressivamente portato a tre volte quelli dei vaccini dell’anno scorso, sono andate in parte deserte. L’ultima l’ha vinta una azienda che però può consegnarci i vaccini tra quattro mesi, quando ormai l’emergenza sarà quasi finita perché saremo a febbraio. Ma perché la Lombardia sta sperimentando questo problema? Il motivo è semplice: le dosi vengono stabilite a dicembre dell’anno prima, perché il vaccino si ricava da uova embrionate di pollo, e la produzione avviene a febbraio. Lo spiega Pregliasco: “Si sta cercando disperatamente qualcosa che semplicemente sul mercato non c’è”. Come va nelle altre Regioni? In alcune bene, come Veneto e Campania. In altre molto male come Abruzzo, Basilicata, come già detto la Lombardia, Molise, Piemonte, Umbria, Valle d’Aosta. Ora, giochiamo a capirci. Pare chiaro che noi adulti, tutti noi adulti, non potremo vaccinarci. Vale anche per i dipendenti comunali, per i dipendenti pubblici e privati, per gli imprenditori e liberi professionisti. Vale per tutti noi adulti. Si vaccinano i ragazzi e gli over 60. Stop. Si poteva fare meglio? Secondo me sì. Però andiamo a guardarci dentro e scopriamo che c’è una gara che Regione Lombardia avrebbe potuto aggiudicare. Il problema è che in quella gara l’unico ad aver risposto andava oltre la base d’asta. E questo è illegale. Avrebbero dovuto comprare? Sì. Certo. Hanno comprato? No. Anche perché – e lo dico sommessamente – chi si sarebbe mai preso la responsabilità con il dg indagato sui camici? Chi avrebbe poi fronteggiato il plotone di esecuzione di titoli di giornali che avrebbero accusato di aver favorito un’azienda con una commessa fuori norma? Faremo l’inverno senza vaccino, noi adulti. E con questo la storia è finita.

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