Dopo l’apertura del Centro di permanenza per il rimpatrio di via Corelli, una folta rappresentanza di consiglieri comunali di maggioranza, esponenti del Pd, hanno protestato in piazza Scala. “No Cpr, sì diritti umani” e “Milano è città di persone libere” gli slogan del flash mob. Tra i presenti i consiglieri comunali Alessandro Giungi, Carlo Monguzzi, Simonetta D’Amico, Diana De Marchi, Sumaya Abdel Qader, il presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolè e l’europarlamentare Pierfrancesco Majorino che ha commentato: “Non c’è nessuna esperienza che dimostra che i Cpr hanno funzionato in questi anni. Sentivo anche ieri i rappresentanti della Lega e De Corato dire che se non c’è non si fanno rimpatri è un clamoroso falso storico. In questi anni in cui ci sono stati i Cpr, i Cie o i Cpt a seconda di come sono stati chiamati dal legislatore, i rimpatri non sono stati fatti – ha continuato -. I rimpatri non dipendono da dove recludi le persone ma dagli accordi che si fanno con i paesi di destinazione. Il tema non è tanto di essere contro i rimpatri perché chi deve essere rimpatriato è bene che lo sia immediatamente. Ma nei Cpr vengono messe insieme persone con condizioni differenti: quindi viene messo sia quello che deve essere mandato via che quello che alla fine dell’iter sulla verifica delle sue condizioni non verrà mandato via. È un modo pessimo per mettere insieme persone perbene e persone che non devono stare sul nostro territorio. È solo un’azione di propaganda, è un carcere nuovo per stranieri e noi invece vogliamo diventi un luogo accogliente e solidale per le famiglie anche italiane che non hanno la casa come ha detto il consiglio comunale. Non solo siamo contrari ma vigileremo sui diritti delle persone. Chiediamo di cancellare i decreti Salvini”.
Parole a cui hanno fatto eco quelle del presidente del Consiglio comunale Bertolè: “Il consiglio comunale due anni fa si è espresso per due ragioni: ideali perché i centri sono luoghi di ingiustizia e privazione di diritti e per ragioni pratiche. Il tempo di permanenza non è mai abbastanza all’interno dei Cpr perché sono inutili. I rimpatri non si fanno in questo modo. Non abbiamo certezze sulle risposte che devono arrivare dai paesi di provenienza. Se devono essere rimpatriate persone che non hanno titolo per stare in Italia devono essere rimpatriate in altri modi non in questi centri, ma passando dalle diplomazie e accordi con i paesi. Non è così che si risponde alle paure dei cittadini” ha concluso Bertolè. (MiaNews)

Le dichiarazioni dell’europarlamentare Pierfrancesco Majorinio.

No Cpr Majorino e i consiglieri comunali

Dopo l'apertura del Centro di permanenza per il rimpatrio di via Corelli, una folta rappresentanza di consiglieri comunali di maggioranza, esponenti del Pd, hanno protestato in piazza Scala. “No Cpr, sì diritti umani” e “Milano è città di persone libere” gli slogan del flash mob. Tra i presenti i consiglieri comunali Alessandro Giungi, Carlo Monguzzi, Simonetta D’Amico, Diana De Marchi, Sumaya Abdel Qader, il presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolè e l'europarlamentare Pierfrancesco Majorino.

Publiée par Radio Lombardia sur Mercredi 30 septembre 2020

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