Una via dedicata a Pietro Buccalossi, ok dal Consiglio Comunale di Milano

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Una via dedicata Pietro Bucalossi, già sindaco di Milano negli anni sessanta e protagonista della vita politica milanese tra gli anni ‘50 e ‘70. È stata approvata dal consiglio comunale all’unanimità, nella seduta di oggi, la mozione presentata in tal senso dal capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale. “E’ stato un protagonista della vita politica milanese fra gli anni ‘50 e ‘70, più volte consigliere comunale e sindaco di Milano, deputato, ministro dei Lavori Pubblici e ministro della Ricerca scientifica, vice presidente della Camera. Ha militato nel partito Socialdemocratico, poi nel Partito Socialista Unitario, infine nella Partito Repubblicano ma è stato sempre legato ai valori della libertà, del riformismo, del buongoverno civico. Ha anche dato un grande contributo alle istituzioni sanitarie e scientifiche della città di Milano, avendo ricoperto il ruolo di Primario e direttore dell’Istituto dei Tumori. Oncologo di fama internazionale noto per la grande umanità nei confronti dei pazienti ha avuto tra i suoi allievi anche Umberto Veronesi”, è spiegato nel testo della mozione. “Osservato che la figura di Pietro Buccolassi rappresenta un esempio di virtù civiche e competenze professionali al servizio della città il Consiglio comunale di Milano propone che gli venga intitolata una via della città”, recita infine il testo.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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