Deragliamento Carnate: “I freni non erano stati inseriti”.

Notificato l’avviso di garanzia per disastro ferroviario colposo al macchinista e al capotreno del convoglio “fantasma” ripartito da solo a Paderno Robbiate e fatto deragliare a Carnate. Ma gli accertamenti proseguono.

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Avviso di garanzia per il macchinista e il capotreno del convoglio di Trenord che era ripartito da solo e che era stato fatto deragliare a Carnate, dopo una folle corsa di una decina di chilometri. Secondo la Procura di Monza, che ha ricevuto il rapporto della Polfer dopo le verifiche sulle scatole nere, i freni del treno, in sosta alla stazione di Paderno – Robbiate (Lecco), non erano stati inseriti. Macchinista e capotreno si erano allontanati per una pausa al bar e dopo 16 minuti, a causa di una leggera pendenza, il convoglio si era mosso in direzione Milano, acquistando velocità fini a raggiungere i 70km/h. I tecnici di Rfi lo deviarono su un binario morto per evitare un disastro. Questa però è solo la prima parte delle indagini; resta ancora da capire come mai il regionale si sia mosso dalla stazione ben 16 minuti dopo l’arrivo, se ci sia dunque una seconda causa oltre alla dimenticanza del personale di bordo. Per questo proseguono gli accertamenti tecnici anche sulla motrice.

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