La Valtellina difende l’ospedale di Sondalo, no al piano del Pirellone

Domenica sera manifestazione a Sondalo a difesa del Morelli, l’unico presidio ospedaliero tra Sondrio e l’alta valle. Non invitati esponenti della Regione né della Lega, il partito più votato in provincia. In prima fila i sindaci.

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La Valtellina difende l’ospedale di Sondalo, lo storico Morelli, un complesso di padiglioni che durante l’emergenza Covid è stato usato per ricoverare pazienti da tutta la Lombardia ma sul quale pende da tempo un pesante piano di ridimensionamento pensato da Regione Lombardia. Un piano che lascerebbe tutta l’alta Valtellina scoperta perché non resterebbe che andare a Sondrio. E ci sono località, come Livigno, che distano da Sondrio quasi un centinaio di chilometri e non certo di autostrada ma di strade di montagna con tanto di  tornanti. Questa sera a Sondalo, nella cittadella dello sport di via Verdi, si ritroveranno i difensori del Morelli. In prima fila i sindaci dei comuni dell’alta Valtellina, sulle barricate per difendere l’ospedale, dotato di un pronto soccorso e di reparti altamente specializzati. Assente dalla serata il Pirellone, accusato di aver deciso il ridimensionamento. E non sono stati invitati nemmeno esponenti della Lega, il partito che comanda in Regione, il partito più votato in Provincia di Sondrio.

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