Home Spettacolo Morto a 100 anni Gianrico Tedeschi. Sala:”Un grande attore, un grande milanese”

Morto a 100 anni Gianrico Tedeschi. Sala:”Un grande attore, un grande milanese”

“Era stato definito ‘un grandissimo attore senza i vezzi del mattatore’. Gianrico Tedeschi ci lascia una lezione unica di vita e di teatro, spesa solo nella passione per il palcoscenico nelle sue forme più diverse e nell’amore per il suo pubblico. Anche la scoperta della sua vocazione ha un significato molto profondo e particolare, essendosi rivelata nel campo di prigionia di Sambostel dove fu internato per il suo rifiuto di aderire alla Repubblica di Salò. Fu lì che iniziò a recitare e furono i suoi compagni di prigionia (tra cui Giovanni Guareschi ed Enzo Paci) a convincerlo che quella era la sua strada. Da lì, una carriera lunga 70 anni che ha reso onore al teatro, al cinema e anche alla televisione italiana. Gianrico Tedeschi ha lavorato con i più grandi registi italiani, da Visconti a Strehler e a Ronconi, ma il suo vero orgoglio è sempre stato di aver reso felice il suo pubblico, la sua gente. Un grande milanese”. Così in un posto su Facebook il sindaco Giuseppe Sala ricorda l’attore Gianrico Tedeschi, deceduto questa notte all’età di cento anni nella sua abitazione nel novarese.

Commenti FB
Articolo precedenteFontana multato dall’Anac per omessa dichiarazione
Articolo successivoMilano Monza Open-Air Motor Show a Milano dal 29 ottobre all’1 novembre
La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Exit mobile version