Nella foto: Carlo Rienzi, presidente del Codacons

E’ al momento a carico di ignoti l’inchiesta aperta per epidemia colposa a seguito di un esposto del Codacons sul ruolo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nella diffusione del Coronavirus. Da quanto si apprende, il fascicolo è stato aperto dal dipartimento della Procura di Milano ed è stato già trasmesso alla Procura di Roma per competenza territoriale.
Nell’esposto il Codacons segnala “errori, contraddizioni, omissioni e ritardi da parte dell’Oms nella gestione della pandemia”. “Chi aveva il compito e l’obbligo di fornire informazioni accurate, tempestive e indipendenti per dare importanti raccomandazioni e prendere decisioni sulla salute pubblica – si legge nell’esposto, facendo riferimento all’OMS – potrebbe avere avuto invece possibili responsabilità contribuendo alla diffusione dell’epidemia all’origine, impedendo di salvare migliaia di vite e creando danni economici in tutto il mondo”. Le autorità sanitarie italiane, secondo l’associazione, “si sono affidate totalmente ai dettami dell’Oms e, in qualche modo, potrebbero avere pagato le conseguenze di questo modus operandi, laddove l’Oms avrebbe sottovalutato l’emergenza coronavirus e poi dato le linee guida errate”.
“Non escludiamo azioni risarcitorie contro l’Organizzazione qualora dovessero emergere eventuali illeciti”, ha fatto presente il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

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