Il post dell’infermiere: nuovi casi gravi. E lo coprono di insulti

All’ospedale di Cremona riapre la terapia intensiva per pazienti Covid e un sanitario in prima linea si sfoga: “troppa gente senza mascherina, in reparto tornano i malati”. Invece di ascoltarlo lo insultano sul web dandogli del “terrorista”.

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«Ci risiamo. In reparto abbiamo ricominciato a ricoverare pazienti Covid con gravi insufficienze respiratorie. Per ora la cosa è limitata, non come a febbraio o marzo o l’inizio di aprile, quando i Covid erano 30 su 30 in reparto più altrettanti ricoverati in altri reparti, quando su 30 pazienti 26 erano ventilati. Ma il Coronavirus non si è dimenticato di fare il suo lavoro e infetta nuovi ospiti per sopravvivere». È lo sfogo pubblicato su Facebook da un infermiere di Cremona, Luca Alini, 47 anni, 27 anni di esperienza,  impegnato nell’emergenza fin dai primi giorni tanto da restare lui stesso contagiato. Il suo post ha fatto il giro della rete e la sua testimonianza dovrebbe essere un invito a non abbassare la guardia. Invece, tra i tanti commenti, gli hanno dato del terrorista, come racconta lui stesso al Correre della Sera. Nel suo post l’infermiere aggiunge che “ormai la gente pensa al mare, alla montagna, all’aperitivo, alla gita (…) nel frattempo noi continuiamo a fare quello che facciamo sempre anche se non siamo più eroi o angeli”. E giù insulti, tanto che ha dovuto chiudere il suo profilo ai soli amici.

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