Coronavirus, ad Alzano e Codogno in circolazione da gennaio

Un studio conferma che ci sono state due catene di trasmissione virale, una nella bergamasca e l'altra in provincia di Lodi.

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Il coronavirus circolava in Lombardia prima della scoperta del paziente 1 avvenuta il 21 febbraio all’ospedale di Codogno. Lo conferma uno studio promosso da Fondazione Cariplo e condotto dai ricercatori della Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano e Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia. In Lombardia – è stato ribadito oggi alla presentazione dello studio – sono state identificate due maggiori catene di trasmissione virale, due ceppi, del Coronavirus circolanti in modo preponderante in due diversi territori lombardi, quello di Alzano e quello di Lodi. La prima catena di trasmissione, caratterizzata da 131 sequenze, si è diffusa principalmente nel nord della Lombardia a partire dal 24 gennaio, con Bergamo e i suoi territori adiacenti, Alzano e Nembro, maggiormente rappresentati. La seconda catena, composta da 211 sequenze, più variabile, ha caratterizzato l’epidemia del sud della Lombardia almeno a partire dal 27 gennaio, con le province di Lodi e Cremona investite maggiormente.

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