“C’è poco da stupirsi se la Corte dei Conti dice che negli ultimi 8 anni oltre 9.000 medici italiani sono andati a lavorare all’estero. Certamente questo è dovuto ai tagli nella sanità pubblica ma anche al fatto che il privato non offre contratti di lavoro stabile ai nostri medici”. Lo dichiara Marco Fumagalli, capogruppo M5S Lombardia. Di fatto gli ospedali privati, spiega il consigliere regionale, sono senza medici dipendenti: “Il Gruppo San Donato è il più grosso ente privato di erogazione di prestazione sanitarie della Lombardia. Da una verifica dei bilanci si legge in relazione alla forza lavoro impiegata che ‘il numero sopraindicato non corrisponde al complesso del personale impiegato nell’attività aziendale in quanto la società si avvale di medici con contratto di lavoro autonomo, in regime di collaborazione coordinata e continuativa, nonché di ricercatori e collaboratori con varie tipologie contrattuali’. Senza questa precisazione si viene portati a credere che esistano ospedali senza medici o quasi. Se poi pensiamo che ai dipendenti delle strutture private si applica un contratto diverso da quello pubblico (ovviamente più vantaggioso per il datore di lavoro), è del tutto evidente che in Lombardia Sanità fa rima con Profitto. A breve presenterò una proposta affinché tutti gli enti che operano nel Sistema sanitario regionale utilizzino le medesime regole contrattuali per i dipendenti e abbiano un numero di medici dipendenti corrispondente a quello delle strutture pubbliche” conclude Fumagalli. 

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