Fase 2, a Milano code per il caffè d’asporto

La città di Milano si è rianimata, soprattutto nei quartieri centrali, dove farmacie e supermercati hanno clienti in coda. Purtroppo, le file più lunghe sono davanti alle mense dei poveri.

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Corto, lungo, ristretto, doppio, macchiato, non importa. Le ordinate code che si formano davanti ai locali milanesi parlano da sole, il caffè al bar è una delle novità più apprezzate della fase 2. “Il paradosso è che quando esco fuori vorrei ci fosse molta meno gente in giro, perché fa paura una nuova ondata di contagi. Poi dietro il bancone penso che vorrei più clienti” ha rivelato il proprietario di un bar zona Navigli. La città di Milano si è rianimata, soprattutto nei quartieri centrali, dove farmacie e supermercati hanno clienti in coda. Purtroppo, le file più lunghe sono davanti alle mense dei poveri. A mezzogiorno davanti al Centro Sant’Antonio, vicino alla Stazione Garibaldi, erano una trentina le persone in fila, con un frate impegnato a far rispettare le distanze.

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