“Ho visto su un quotidiano la foto di un mezzo sostitutivo di Atm alle cinque di mattina di sabato troppo affollato e ho discusso ieri a lungo col Prefetto in quanto rappresentante del ministero dell’interno a Milano e delle forze di polizia che si affiancano ai nostri vigili”. Lo dice il sindaco di Milano Beppe Sala, in vista della fase 2 che scatta domani. Il primo cittadino ha precisato: “questa è una partita dove il comportamento vale 90 e il controllo vale 10, questa è la realtà, chi vi dice una cosa diversa vi racconta balle”. Il sindaco Sala ha poi spiegato: “Milano è una città con un milione e 400 mila abitanti, dove in condizioni normali un altro milione di persone entra in città, è una città con 1700 km di strade, 25 milioni di metri quadri di verde e se mettiamo insieme le carrozze della metropolitana, tram e bus facciamo 3 mila mezzi potenzialmente da controllare”. Dopo aver analizzato anche i due modelli agli antipodi nel mondo, ovvero quello cinese con un “controllo deciso e serrato del comportamento sociale” e quello svedese “un modello dove si può lavorare su un sistema sociale molto più evoluto del nostro”, il sindaco di Milano ha spiegato che “l’Italia rappresenta una terza via molto interessante, stiamo raccogliendo il plauso dal mondo – ha concluso – Chi l’avrebbe detto qualche mese fa che saremmo riusciti a rinunciare a tutto quello a cui abbiamo rinunciato con ordine in questi mesi? È un modello fatto di rispetto delle regole, a volte di un po’ di creatività, di solidarietà, ma sta funzionando, continuerò a ringraziare i milanesi per quello che stanno facendo e continuerò a credere nel loro atteggiamento”.

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