Atm e il thriller della Fase 2

Sabato 2 maggio ore 5.50 su un bus sostitutivo dell'Atm di Milano: nessuna distanza di sicurezza. Cosa succederà il 4 maggio con la Fase 2?

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Sabato 2 maggio ore 5.50 su un bus sostitutivo dell’Atm di Milano: nessuna distanza di sicurezza come prevede anche il Dpcm della Fase 2. L’adesivo segnaposto sul pavimento, di quelli sistemati dall’azienda, quasi non si vede: arte moderna calpestabile. Raccontano che alla richiesta di scendere per svuotare un po’ il bus non si sia schiodato nessuno. Cosa succederà a Milano lunedì 4 maggio con la prima riapertura? Il sistema sarà messo a dura prova. L’orario è quello invernale, quindi con il massimo dei mezzi in circolazione. Ma chi farà rispettare le norme anticontagio? Atm (e Trenord), nei giorni scorsi, hanno provato a chiedere al Governo di togliere la norma del metro di distanza tra un passeggero e l’altro ma da Roma è arrivato un niet. E così, all’ultimo momento, sono stati approntati piani per assolvere, almeno formalmente, l’obbligo. Diversi impiegati sono stati raschiati dagli uffici e finiranno per strada a cercare di dare una mano. Ma far rispettare il distanziamento ovunque sarà quasi impossibile e le aziende, e il sindaco Giuseppe Sala, hanno già messo le mani avanti: ci vuole senso di responsabilità da parte di ognuno (risate di sottofondo). In metro, oltre le 60 perone che vogliono entrare, l’agente di stazione, trasformandosi in un contatore solitario di folla deambulante, dovrà chiudere i tornelli e diffondere un apposito avviso sonoro per chiedere di aspettare il treno dopo. Sui mezzi di superficie – dicono alcuni autisti a Radio Lombardia – già adesso se chiamano la centrale per segnalare troppa folla cercano di obbligare comunque a proseguire la corsa. Ah, le mascherine. L’ultima fornitura da 10 a testa per gli operatori Atm non è ancora andata in distribuzione. Le chiamano le ‘mascherine di De Corato’ perché le aveva promesse, settimane fa dalla Regione, l’assessore De Corato (con tanto di filmino propagandistico tipo Istituto Luce). Il ‘fratello d’Italia’ provi a chiedere a sorella Atm dove sono finite: magari si desta.

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