Galli, per la fase 2 serve differenziare per Regioni e per età

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Massimo Galli, primario di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano a Cartabianca su Rai3 si dice preoccupato per la fase 2.”Mi piacerebbe essere tranquillo, ma non lo sono: il 4 maggio è domani e senza una chiara organizzazione del come e senza un’articolazione degli interventi che con chiarezza e con un’organizzazione in piedi consentano l’apertura di altri settori stiamo parlando di nulla”.”Carte scritte in maniera specifica e differenziate come ritengo sia indispensabile per aree geografiche, regioni, per classi di età, per priorità rispetto a chi deve andare a lavorare prima o dopo in termini di rilevanza produttiva, io non le ho viste”, ha aggiunto. “L’elemento fondamentale – ha concluso – è continuare con una sorveglianza che consenta di evidenziare, identificare e soffocare eventuali nuovi focolai”.

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