Presente oggi al consueto appuntamento stampa da Palazzo Lombardia l’assessore regionale al Lavoro e all’Istruzione Melania Rizzoli, che così ha commentato i dati (riportati sotto in tabella): “sono dati che evidenziano ancora una volta dei passi positivi per quanto riguarda quella che è la cosa più importante, ovvero il calo dei ricoverati”. Dal 3 aprile, data in cui si verificò uno dei picchi maggiori (circa 1.400 ricoveri in terapie intensive), ad oggi che i ricoverati in terapia intensiva sono 817, con un calo ulteriore di 34 unità, si conferma un trend al ribasso. “E’ un dato importante”, dice l’assessore, che oltre a rivestire un incarico politico è anche medico, e aggiunge: “da medico posso dire che è un dato che ci conforta e ci incoraggia nel proseguire nelle nostre misure restrittive, perché il vero numero che indica il calo del trend epidemiologico è quello dei ricoveri: sono 113 ricoveri in meno nei reparti di medicina generale”. Ma l’ass. Rizzoli ci tiene anche a ricordare: “ciò non vuol dire che dobbiamo diminuire la nostra attenzione, sebbene sia un dato che ogni giorno da 18 giorni trova conferma, quindi vuol dire che stiamo andando non verso la fine di questa epidemia, ma verso un calo che è certamente positivo”.

Alla domanda su quando riapriranno le scuole, l’assessore ha così risposto: “in genere, lo sappiamo, a settembre” tuttavia riguardo questo, precisa, “ancora però lo dobbiamo scoprire anche noi: abbiamo avuto un incontro col ministro all’Istruzione Azzolina e ne attendiamo un altro per decidere il calendario scolastico”. “Non sappiamo ancora come arriveremo a settembre”, specifica infatti l’assessore e “tutto dipenderà dai dati, dal trend epidemiologico regionale”. “Le scuole dovrebbero riaprire tutte lo stesso giorno nella Regione, ma occorre vedere come arriveremo” ad esempio se rimarranno le misure di restrizione. Il problema è poi anche come sistemare i ragazzi a casa, se come previsto il 4 maggio dovesse esserci una graduale riapertura e quindi un graduale ritorno dei genitori a lavoro. “Bisognerà chiedere al ministro anche le modalità di svolgimento degli esami, sia di terza media che quelli di maturità”, ha detto l’assessore.

Sul tema lezioni a distanza, l’assessore Rizzoli fa presente: “siamo molto soddisfatti per la didattica a distanza, la formazione è una nostra prerogativa e motivo di orgoglio in Lombardia, in quanto abbiamo oltre 60mila studenti che seguono i corsi di formazione e l’86% di coloro che arriva al diploma ha la garanzia di trovare poi lavoro a tempo indeterminato entro i 6 mesi dal conseguimento del diploma”. “Intanto garantiamo ai ragazzi di portare a conclusione l’anno in corso”, chiarisce l’assessore, che ha fissato così gli obiettivi della delibera “salva-anno”, con un impegno di 45milioni. “Un segnale di quanto noi stiamo attenti alla formazione professionale”, ha concluso Rizzoli.

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