“La disinfezione Atm? Scopino, paletta e via”. La denuncia degli autisti [VIDEO]

La dura protesta di alcuni dipendenti Atm: "Non vediamo nessuna pulizia straordinaria dei mezzi e parlano anche di Fase 2"

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Deposito dei filobus Atm di viale Molise: un addetto di una ditta esterna sale su un mezzo e scende poco dopo: in mano ha una scopa e una paletta. Indossa i guanti ma non la mascherina. Intorno a lui non si vedono altre persone. Una spazzata superficiale e via su un altro bus. E il bus può tornare a circolare nella Milano nel pieno dell’emergenza, con il sindaco Beppe Sala che parla di test sierologici per gli autisti in accordo con l’ospedale Sacco ma viene smentito dal Sacco, nella Milano capitale della Regione più colpita dalla pandemia che chiede al Governo di “ripartire”.

 

Ed ecco un bus “sanificato” che è uscito da poco dal deposito.

È questa la “sanificazione” alla quale Atm è obbligata per legge, come tutte le aziende di trasporto pubblico, nella “Fase 1” della pandemia che il presidente della Regione Attilio Fontana vorrebbe archiviare in fretta per passare alla “Fase 2”?  Sarebbe questo il rispetto del “Protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nel settore del trasporto e della logistica”? Stando al filmato girato da un dipendente Atm, in una delle scorse notti, nel deposito di viale Molise sembra proprio di no. Volete vedere il bagno del deposito? Reggetevi agli appositi sostegni e tenetevi forte.

La forte preoccupazione che registriamo ha più voci. Voci di autisti, tranvieri, agenti di stazione della metropolitana, che a Radio Lombardia raccontano di mettersi alla guida di mezzi per nulla “sanificati”, “igienizzati” o “disinfettati”. “Ci organizziamo da soli  – precisa uno di loro – con stracci e spruzzini, almeno per quanto riguarda il nostro posto di guida”. “Anche molti di noi sui tram – conferma un ‘manetta’ di una delle linee più frequentate della città – diamo una ripulita prima di metterci alla guida”. “Ho fotografato il risultato dell’ultima pulizia: ecco qui”.

“In metro vedo le solite pulizie – dice un agente di stazione – gli addetti sono sempre gli stessi: certo si danno da fare più del solito ma oltre che passare lo straccio con lo spruzzino disinfettante non possono e il personale degli appalti dei servizi non è certo aumentato”.

“Il numero di persone addette alla pulizia è rimasto invariato – ci spiega Alberto Beretta, coordinatore regionale della Filt Cgil – come si fa a garantire lo straordinario di adesso con le stesse persone che garantivano l’ordinario di prima?”. Beretta dice che non ha ricevuto, in generale, segnalazioni di particolari criticità sul rispetto del protocollo di pulizia. Interpellato sulla situazione al deposito di via Molise, afferma che “la sanificazione dei mezzi avviene tra le 2 e le 4 del mattino e che, come da protocollo, vengono attivati gli impianti di condizionamento o areazione e spruzzate in ogni filobus bombolette con spray disinfettante che raggiungono così ogni parte del mezzo”. ”Questo avviene su tutti i mezzi – aggiunge il sindacalista – e sono fasi in cui gli autisti non sono presenti e alle quali non possono assistere”. “Se è vero che all’inizio dell’emergenza ci sono state difficoltà con la direzione Atm – precisa Beretta – è anche vero che molti problemi sono stati risolti, se non nel numero degli addetti dedicati alla pulizia almeno nell’uso di prodotti più specifici”. Gli autisti del deposito Molise che abbiamo potuto sentire smentiscono però le parole del sindacalista: “il deposito quello è – dice uno di loro – e lo giro tutto: di vere pulizie, come quelle dei filmati che arrivano dalla Cina ma anche da altre città in giro per il mondo, io non ne ho mai viste”. “Se c’è tutta questa sanificazione la facciano vedere a tutti, alla luce del sole, per rassicurare noi che guidiamo e voi che prendete i mezzi perché qui, signori, c’è una pandemia, la gente muore e noi siamo tutti sullo stesso autobus”.

LA REPLICA DI ATM

L’ufficio stampa Atm replica a questo articolo inviandoci una nota che pubblichiamo integralmente.

In merito all’articolo “La disinfezione Atm? Scopino, paletta e via” pubblicato ieri sera sul vostro sito, Atm smentisce le ricostruzioni riportate nel pezzo, che non corrispondono a verità e ledono l’immagine dell’Azienda, che ha attivato dal primo giorno dell’emergenza un importante lavoro di sanificazione e pulizia straordinaria. Nell’articolo è pubblicato un video di un operatore che usa “scopa e paletta” per pulire un mezzo Atm: questa è solo un’azione preliminare di rimozione dei rifiuti, che precede quella di disinfezione vera e propria, che viene svolta su tutti i treni, bus, filobus e tram con ben altri strumenti e prodotti. Si tratta di una sanificazione quotidiana nei depositi (prima che i mezzi entrino in servizio) su tutte le superfici di contatto dei posti guida, dei sostegni, delle porte, delle pareti.  Gli interventi su ogni singola vettura vengono effettuati con prodotti a base di candeggina/cloro, solventi, etanolo al 75%, acido paracetico e cloroformio. Le operazioni vengono addirittura controllate da una persona di Atm che ha proprio l’incarico di verificare che tutto venga svolto in modo corretto. Così come avviene in tutte le stazioni della metropolitana, sanificate con i medesimi prodotti e con la stessa scrupolosità. Sempre nel vostro articolo, viene mostrato il video di un bagno che però non si trova nel deposito Atm di viale Molise, bensì al capolinea di viale Isonzo della linea filoviaria. I servizi vengono puliti tre volte al giorno e, per rispettare le norme dell’Oms sul lavaggio delle mani da parte dei conducenti, sono messe a disposizione salviettine di carta usa e getta, che evidentemente generano una grossa quantità di rifiuti in breve tempo. Queste precisazioni servono a riportare chiarezza all’interno di un articolo purtroppo pieno di informazioni scorrette, parziali e fuorvianti che compongono un quadro non veritiero. L’impegno di Atm sul tema delle pulizie e sanificazione è dimostrato (e anche in questo caso ci tocca smentire le parole dell’Avvocato Beretta) anche dall’incremento di circa il 15% del numero di persone addette alla pulizia.

Fino a qui la replica di Atm. Dobbiamo tuttavia sottolineare con rammarico che alla nostra richiesta di avere foto o filmati delle citate operazioni di pulizia e sanificazione dei mezzi, l’ufficio stampa di Atm risponde che immagini o video non ci sono e che non è nemmeno possibile accedere ai depositi mentre queste pulizie vengono effettuate “anche se molte testate hanno fatto richiesta fin dalla fine di febbraio”, come ci viene detto. Siamo al 18 aprile e siamo ancora nel pieno dell’emergenza: forse sarebbe nell’interesse della collettività – suggeriamo sommessamente ai dirigenti Atm ma anche ai responsabili politici del trasporto pubblico milanese, sindaco Sala in testa, – mostrare a tutti come queste eccezionali operazioni di sanificazione vengono effettuate; un ‘Open Day’ anti coronavirus, almeno per i giornalisti, sulla scorta di quelli che Atm organizza periodicamente aprendo i suoi depositi e schierando, lì si, mezzi splendidamente luccicanti. 

 

 

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