Seregno, Tiziano Mariani contro la corsa per la fusione di AEB e A2A.

Mariani si è rivolto al Prefetto in quanto garante della continuità gestionale delle Amministrazioni locali, chiedendo che vigili e intervenga sulla situazione di inosservanza delle leggi venutasi a creare nel Comune di Seregno.

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Il Consigliere comunale di Seregno, Tiziano Mariani, ha richiamato l’attenzione delle massime autorità istituzionali circa la “corsa” in atto per far approvare al più presto il progetto di fusione tra AEB SpA e A2A SpA. Mariani si è rivolto al Prefetto in quanto garante della continuità gestionale delle Amministrazioni locali, chiedendo che vigili e intervenga sulla situazione di inosservanza delle leggi venutasi a creare nel Comune di Seregno. Secondo Mariani infatti, il Sindaco e il Segretario Comunale della città, in un momento delicato ed angosciante come quello che stiamo vivendo, persistono nel voler portare a termine una operazione di partnership tra la società pubblica AEB SpA e la società quotata A2A. “Spacciando questa operazione come esercizio di democrazia e trasparenza, come denunciato dalla collega consigliera comunale Ilaria Cerqua, si vuole cedere la maggioranza pubblica della nostra partecipata AEB Spa, società costruita dal sacrificio dei Seregnesi in più di 100 anni di storia” sono le dure parole del consigliere Tiziano Mariani che aggiunge “un patrimonio economico, sociale e anche culturale la cui cessione non può e non deve essere accettata supinamente, senza i necessari passaggi di evidenza pubblica che invece si vogliono ignorare”. Su questa vicenda, Mariani ha rilevato che sono stati presentati diversi esposti alle Procure, oltre a un invito ad intervenire formulato al Presidente della Repubblica. Sempre Mariani ha segnalato al Prefetto di aver presentato in data 11 marzo una richiesta di accesso civico per ottenere tutta la documentazione inerente l’operazione in corso, ai sensi della legge 267/2000, ma ad oggi “non ho ricevuto alcun riscontro, impedendo di fatto l’esercizio delle mie prerogative di consigliere comunale” sottolinea Mariani. “Faccio appello pertanto a Lei Prefetto, affinché non si proceda alla convocazione di un consiglio comunale in videoconferenza come prospettato. In primo luogo, perché non tutti i consiglieri sono tecnologicamente preparati, ma soprattutto perché questo argomento merita un’ampia discussione e un opportuno approfondimento della materia, con tempi tecnici adeguati a rendere edotti tutti i consiglieri comunali circa la cessione di un patrimonio frutto di 100 anni di sacrifici di questa città” ha concluso Mariani.

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