Nonostante la 77esima edizione di EICMA, tenutasi a Milano lo scorso Novembre, si sia conclusa con bilanci positivi, confermando nuovamente l’eccellenza dell’Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo, la situazione dirigenziale sembra non navigare in acque tranquille. Questo perché, come si apprende in una nota diffusa nel pomeriggio di ieri, nonostante “gli importanti obiettivi conseguiti da EICMA in questi anni”, i consiglieri hanno annunciato di aver preso la decisione unanime di “rinunciare al proprio incarico prima della scadenza del termine per consentire, con spirito di servizio e responsabilità, ai nuovi vertici del socio unico – Confindustria ANCMA, Associazione Nazionale Cicli Motocicli Accessori – di operare secondo i propri intenti, con l’auspicio che anche con la nuova linea strategica venga preservato il valore dell’evento espositivo.” Una decisione, fanno sapere i consiglieri, presa con estremo rammarico e con altrettanto sacrificio, e all’esito dell’insistenza e delle ripetute pressioni esercitate dai nuovi vertici di Confindustria ANCMA, perché mai come in questo traumatico e difficile momento, che si sta consumando a livello internazionale e con profonde incertezze riguardo il futuro, avrebbero voluto proseguire nell’adempimento dei loro doveri. Questo nello spirito di una responsabilità che li avrebbe portati ancora una volta ad assumersi gli oneri, ma garantendo però quella continuità indispensabile agli imprenditori per non lasciarsi travolgere dagli eventi soprattutto in fasi così concitate e critiche a livello mondiale. “Purtroppo ravvisiamo l’impossibilità di proseguire”, comunicano dai piani alti.

Un piano quello per il futuro volto ad alzare ancora di più l’asticella s’intende dalla nota : “il lavoro svolto dal Consiglio di Amministrazione e dalla tecnostruttura era teso all’ambizioso intento non solo di confermare gli indicatori della manifestazione, ma addirittura di migliorarli. (…) L’oculata analisi dei risultati ottenuti nell’ultimo triennio, come anche l’identificazione di ulteriori aree di intervento atte a creare valore aggiunto, hanno portato a una ancor più meticolosa definizione della strategia societaria”. “EICMA – continuano i consiglieri (Andrea Dell’Orto, Corrado Capelli, Vito Cicchetti, Alfio Morone, Giovanni Castiglioni) – è cresciuta incontrovertibilmente nei numeri, nel suo valore istituzionale, nella qualità dei contenuti offerti e per la sua attrattività globale. EICMA, per il valore che è riuscita a costruire, è oggi essa stessa un valore: un valore per Milano, per il Sistema Paese e per l’intera filiera industriale della mobilità a due ruote”. “Durante le ultime due edizioni in particolare – prosegue la nota – ogni indicatore (espositori, pubblico, superficie occupata, presenza media e operatori internazionali) ha stabilito un record positivo, segno di un altrettanto evidente cambio di passo strategico che siamo orgogliosi di aver compiuto in tutti gli ambiti: dalla strategia di ingaggio degli espositori, all’attività di comunicazione e promozione, al rilancio della presenza digitale di EICMA, passando anche per l’importante conseguimento della certificazione ISO 20121 che ha reso EICMA il primo evento espositivo al mondo sostenibile nel suo settore, fino alle azioni di internazionalizzazione e ai servizi sempre più moderni offerti alle imprese”.

Il comunicato si sposta poi sulla decisione di rinuncia all’incarico: “lasciamo oggi una società che sotto la gestione dell’attuale C.d.A., ha raggiunto un fatturato di 17.009.448 euro.” Un risultano che, ci tendono a ribadire, è il migliore nella storia della società. Un risultato ottimo se si considera poi che il 2019 si è chiuso con un +21% di fatturato rispetto all’esercizio precedente e con un altrettanto assai significativo dato, ovvero un utile pari a 774.279 euro, che rappresenta il miglior risultato nell’ultimo decennio e che si posiziona ai massimi storici.

“Riteniamo inoltre – aggiungono infine i consiglieri – doveroso ringraziare in primis la tecnostruttura di EICMA S.p.A., un team compatto costituito da pochi e dediti professionisti, il cui prezioso lavoro ha contribuito ancora una volta in modo determinante a rendere l’evento espositivo quello che rappresenta oggi, nonché tutti i partner, gli sponsor, le autorità, le istituzioni, in particolare Fiera Milano, Regione Lombardia e il Comune di Milano, il Governo con l’ICE e i ministeri competenti, Confindustria, gli espositori e gli operatori del settore e della comunicazione che hanno raccontato con professionalità questo grande contenitore di passione. E infine il pubblico, sempre più numeroso e trasversale: l’indicatore del successo più sincero, bello e inequivocabile, che mai come in queste ultime edizioni ha riempito di colore, passione e sorrisi ogni angolo del quartiere espositivo”. “Oggi – si chiude la nota – possiamo affermare con orgoglio e senza tema di smentita di essere ancora più attrattivi, competitivi e imprescindibili per il nostro settore. Auguriamo pertanto a Confindustria ANCMA e chi costituirà il nuovo board di EICMA S.p.A. buon lavoro e i migliori successi, certi che sapranno preservare e tutelare il valore della struttura, della società e di un evento internazionale sinonimo di eccellenza del Made in Italy”.

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