Frecciarossa deragliato, gli operai indagati: lo scambio era diritto

115

È durato fino a tarda notte l’interrogatorio dei cinque tecnici di Rfi indagati per il deragliamento del treno Frecciarossa nei pressi di Lodi che ha provocato la morte dei due macchinisti e il ferimento dei decine di passeggeri. Si tratta di un caposquadra e di quattro operai. Hanno parlato per ore con gli inquirenti, negli uffici della Polfer di Piacenza, assistiti da due legali, negando di avere lasciato lo scambio in posizione “aperta”. Il deviatoio – hanno sostenuto gli uomini al lavoro poche ore prima del deragliamento sulla linea alta velocità- è stato lasciato nella posizione corretta per permettere il passaggio dei convogli. I lavori, la sostituzione di alcune componenti importanti, non erano conclusi. Per questo lo scambio – hanno ribadito – è rimasto disabilitato dal controllo remoto dalla centrale di Bologna ma in posizione corretta. “Non capiamo cosa possa essere successo”, hanno detto i tecnici ai magistrati di Lodi. Intanto gli inquirenti hanno acquisito filmati del deragliamento mentre lunedì verrà affidato a dei periti il compito di ricostruire tutte le fasi dell’incidente.

Commenti FB

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.