Gli agenti del commissariato Porta Garibaldi hanno fermato lo scorso giovedì 16 gennaio l’uomo responsabile dell’aggressione avvenuta in via Schiapparelli ai danni di due italiani di 29 e 38 anni. In quell’occasione il più giovane dei due aveva ricevuto un colpo di cacciavite all’addome che avrebbe potuto essere fatale se non fosse stato immediato l’intervento dei paramedici del 118. Stando a quanto si è potuto ricostruire attraverso testimonianze e riprese delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, i due italiani erano all’esterno di un ristorante a guardare la partita in diretta tv Inter-Atalanta. Lì sono stati raggiunti dal loro aggressore, un algerino 40enne, che ha chiesto loro dove potesse acquistare una ricarica telefonica. Dopo essere passato dal negozio indicatogli che però non vendeva le schede, l’uomo è tornato indietro e si è scagliato contro i due ferendone gravemente uno. Il 40enne è poi entrato nel ristorante dove una delle vittime aveva cercato rifugio, minacciando anche il titolare. Quindi, si è dato alla fuga verso la stazione Centrale finendo ripreso dalle telecamere che lo mostrano chiaramente con in spalla uno zaino squadrato di grosse dimensioni. Proprio quella particolarità, alle 17 di giovedì, ha attirato l’attenzione di un dirigente del commissariato di Porta Garibaldi, che ha fermato il sospetto in piazza Caiazzo. L’uomo è stato poi riconosciuto da entrambe le sue vittime e il suo fermo è stato convalidato ieri.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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