Eleonora Cimbro, già parlamentare del PD, già donna passata a Leu, ha deciso di prendere la tessera della Lega. Francamente mi fanno sempre un po’ impressione queste curve strette, affrontate a tutta velocità. La coerenza per me è un valore importante. E quando voto, pure essenziale. Però non condanno nessuno per le sue idee e soprattutto non condanno nessuno per aver cambiato idea. Del resto, le nostre vite durano mediamente molto di più delle ideologie, e dei leader politici. Ultimamente, in Italia, durano più a lungo anche dei partiti. Ieri abbiamo intervistato su Affaritaliani.it Milano la Cimbro, che ha spiegato le ragioni della sua scelta. Su Facebook i commenti sono stati molti, e molti hanno battuto sull’incoerenza, come se il centrosinistra non avesse candidato Paolo Alli, uomo di Formigoni poi passato  con il Popolo della Famiglia. E ne dico solo uno. Ma quello che mi ha colpito è che, anche da parte di donne, sono arrivati insulti veri e propri. Sessisti, roba che se l’avesse scritta un uomo si sarebbe giustamente beccato una reprimenda. Roba che se l’avessero scritto a una di sinistra tutto il Movimento Se Non Ora Quando sarebbe sceso in piazza con le bandiere al vento. Personalmente penso che il rispetto non abbia colore. Il rispetto per chi ha una idea. E per chi cambia idea. Dopodiché si può condividere oppure no, si può criticare anche in modo duro. Ma mai maleducato. E soprattutto non con due pesi e due misure. Si rimane essere umani che si stia a destra e a sinistra, e anche se si passa da destra a sinistra o viceversa.

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