Taglio degli alberi in via Bassini, riprendono le proteste

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Sono riprese stamani le operazioni per il taglio degli alberi dell’area verde di via Bassini su cui sorgerà il nuovo dipartimento di Chimica del Politecnico. L’intervento è iniziato all’alba, alla presenza delle forze dell’ordine. “Stanno buttando giu gli alberi in via Bassini. E’ una vergogna per il politecnico e il suo sviluppo sostenibile ma soprattutto per la citta’ tutta”, scrive su Facebook il consigliere del Pd, Carlo Monguzzi, presidente della commissione Ambiente che prima di Natale aveva tenuto un’audizione con il rettore dell’Ateneo Ferruccio Resta e l’assessore al Verde, Pierfrancesco Maran. “Tutto il 2 gennaio quando si era sicuri che buona parte delle persone fossero via, con gli uffici chiusi – commenta Arianna Azzellino, docente del Politecnico, in prima linea con i comitati di zona contro gli abbattimenti -. Poi ci si chiede perché la gente non ha fiducia…Le promesse sono chiacchiere al vento… il Rettore Resta ha vinto la sua campagna elettorale promettendo di costruire il nuovo Dipartimento di Chimica al posto dell’edificio ex-Cesnef poi aveva dichiarato che avrebbe spostato tutti i 57 alberi presenti nell’area del Cantiere… L’assessore Maran ci aveva parlato di tavoli di lavoro che avrebbero supportato i trasferimenti degli alberi e rivalutato le compensazioni…. e chi protesta è sempre una minoranza, oggi ancora più minoranza del solito. Ricordiamoci però che in 4 giorni potranno abbattere tutti gli alberi non cementificare il terreno e il terreno è una risorsa ambientale ancora più preziosa degli alberi. Non smettiamo di lottare”. “Dal Cantiere – scrive ancora sui social Azzellino – fanno sapere che gli ordini sono di spostarne una ventina e di abbattere tutti gli altri… Quindi le parole del Rettore che prometteva lo spostamento integrale di tutti e 57 gli alberi che ostacolano la costruzione del suo nuovo edificio lo scorso 6 dicembre in Commissione Ambiente erano “una battuta”… Molto bene. Molto serio anche nei confronti del Comune che lo aveva convocato per spiegare ai cittadini cosa si sarebbe fatto per compensare il danno”. A fianco dei comitati, in presidio dalle cinque di questa mattina, la portavoce del Movimento Cinque Stelle in consiglio comunale Patrizia Bedori: “Hanno deciso di abbattere questo meraviglioso angolo verde con la compiacenza di questa amministrazione. Mi auguro abbiano almeno la decenza di non farsi più selfie ai cortei sull’ambiente. Nell’ultima commissione Ambiente l’assessore Maran si era impegnato a dare seguito alle indicazioni emerse, a istituire un tavolo tecnico per supportare il trasferimento degli alberi indicato dal Rettore Resta e valutare misure di compensazione credibili.

L’assessore Maran in quella occasione aveva anche chiesto se i professori del Politecnico contrari alla devastazione volessero fornire delle competenze che, a quanto risulta sono state fornite, dal momento che gli stessi ritenessero  inopportuno procedere con l’abbattimento degli alberi prima dell’esito di tale tavolo tecnico. Chiediamo quindi: dove è il tavolo tecnico?” domanda Bedori.
Sulla  vicenda anche il consigliere regionale Massimo De Rosa, voce dell’ambiente in Lombardia all’interno degli appena inaugurati Team del Futuro: “Ancora una volta si chiede partecipazione, ma poi si ignorano i cittadini. Li trovi in prima fila alle manifestazioni sul clima, quando tentano di rifarsi una coscienza ambientale, ma poi agiscono in senso diametralmente opposto. È questo il tanto sbandierato modello Milano per quanto riguarda la lotta all’inquinamento e il contrasto all’emergenza climatica?” conclude De Rosa.

Aggiornamento 18.30

Un corteo da via Bassini a palazzo Marino. Lo organizza per il 9 gennaio, alle 17,30, il comitato Salviamo il parco Bassini contro il taglio degli alberi dell’area verde dove sorgerà il nuovo dipartimento di Chimica del Politecnico. Dopo il taglio ripreso oggi e le proteste, soprattutto via social, i contrari all’intervento hanno organizzato la manifestazione che raggiungerà la sede del Comune alle 18,30 per chiedere lo stop all’intervento sull’area e che tutte le aree verdi cittadine siano preservate.

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