Oltre 2500 case popolari a disposizione a Milano

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Nel corso del 2020 saranno 1.416 gli alloggi popolari che il Comune  di Milano renderà disponibili e che, uniti ai 1.134 di proprietà Aler, porteranno a 2.550 il totale dell’offerta abitativa pubblica in città . Questi i numeri indicati dal Piano annuale dell’offerta ‘Sap’, Servizi abitativi pubblici, come approvato dalla Giunta, che dovrà poi passare al vaglio del Consiglio comunale, in linea con quanto stabilito dalla legge regionale.

“Stiamo arrivando al raddoppio della disponibilità alloggiativa rispetto agli ultimi anni – dice l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti – e questo grazie all’ingente stanziamento economico sostenuto dal Sindaco e da tutta la Giunta fin dall’inizio del mandato, 120 milioni in tre anni, oltre che dal grande sforzo di potenziamento degli uffici che seguono le istruttorie di assegnazione. Il primo bando aperto con i nuovi criteri ha raccolto circa 10mila domande, che andranno ora verificate dagli uffici: ci auguriamo che il modello regionale non rappresenti un ostacolo nel percorso di assegnazione che in tutti i modi abbiamo cercato di accelerare. E, a questo proposito, aggiungo che inizialmente utilizzeremo i Servizi abitativi transitori soprattutto per far fronte a quelle domande in deroga raccolte negli ultimi anni che il nuovo regolamento regionale non prevede più”.

Dei 2.550 alloggi previsti dal Piano annuale, il 20% sarà riservato ai nuclei familiari che si trovano in condizioni di indigenza (ovvero con Isee non superiore ai 3mila euro), come già deciso per l’ultimo bando utile, chiuso il 6 dicembre scorso, e un altro 10% sarà invece dedicato ai familiari delle Forze dell’Ordine. Oltre a queste quote già stabilite, per volontà dell’Amministrazione il Piano definisce una terza categoria di persone di particolare rilevanza sociale cui riservare in via prioritaria gli alloggi: nuclei familiari in uscita da strutture di protezione sociale e assistenziale (come Comunità genitore/figlio, residenzialità leggera e Comunità educative per minori provenienti da Enti con accreditamento regionale, Rst, inquilini di alloggi convenzionati con il Comune per emergenza abitativa) o da strutture di reclusione.
Rispetto agli anni scorsi, la programmazione 2020 evidenzia quindi un notevole incremento della disponibilità di case popolari, frutto degli sforzi messi in atto dall’Amministrazione per cercare di rispondere ai bisogni abitativi pubblici, sia attraverso un’accelerazione dei lavori di recupero degli immobili, sia con l’implementazione del personale incaricato della verifica delle pratiche: nel corso del 2019, infatti, sono stati assegnati 1.637 alloggi, di cui 739 Aler e 898 del Comune, nel 2018 il dato era fermo a 1.187, nel 2017 a 1.123 e nel 2016 a 883.

Il Piano quantifica anche il numero degli alloggi da destinare ai Sat, i Servizi abitativi transitori, che l’anno prossimo saranno 100 di proprietà comunale (pari al 7,1% dell’intero patrimonio abitativo) e altri 100 di proprietà Aler (pari all’8,8%).
Si tratta sempre di unità abitative che fanno parte del patrimonio pubblico, cui è possibile accedere se in possesso degli stessi requisiti richiesti per la domanda di case popolari, come definito dal regolamento per l’istituzione e il funzionamento del nucleo tecnico incaricato di valutarne l’opportunità di assegnazione, anch’esso approvato dalla Giunta. Il contratto per questa tipologia di alloggi può durare al massimo un anno, rinnovabile solo una volta per un altro anno. I destinatari sono in particolare nuclei familiari sfrattati o il cui appartamento è stato pignorato, con provvedimenti già eseguiti o in via di esecuzione. In caso di assegnazione, dovranno sottoscrivere con gli uffici comunali un Patto di accompagnamento per l’autonomia socio-economica e di partecipazione al primo bando Sap utile.
Il nucleo di valutazione sarà composto da personale sia comunale sia Aler esperto in materia di politiche sociali e abitative, e una volta iniziata la verifica della richiesta di assegnazione dovrà esprimere il proprio parere entro 90 giorni.

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