Dopo aver manifestato per le strade di Monza  sabato scorso, oggi venerdì 4 ottobre i dipendenti dell’ASST Monza (ospedale San Gerardo di Monza e ospedale di Desio) incroceranno le braccia per uno sciopero. Nei reparti, tra gli sportelli ed i laboratori degli ospedali di Desio e San Gerardo di Monza, negli ambulatori del Presidio Corberi di Limbiate e dei diversi servizi territoriali, le ragioni dello sciopero sono  condivise. “Le carenze di organico sono diventate insostenibili e hanno un impatto diretto e indiretto sulla qualità dei servizi” spiegano i segretari territoriali e i referenti aziendali di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, NurSind, CUB, NursingUP e USB.

“Lo sciopero” dicono i delegati della RSU e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali “rappresenterà la difficile situazione nella quale si lavora e darà voce al disagio, alla preoccupazione, all’insoddisfazione, all’irritazione vissute quotidianamente. Una condizione dimostrata dalle difficoltà a garantire i turni, dalla quantità di straordinari raggiunti, dalle ferie accumulate, dai riposi saltati. Aumenta la fatica anche psicologica, lo stress, il rischio di errori. Aumentano le proteste degli utenti in coda agli sportelli, in attesa di una visita al pronto soccorso, sconcertati dalle liste di attesa, esattamente come lo siamo noi che ci vergogniamo delle risposte che dobbiamo dare. Non molto meglio negli uffici amministrativi, cronicamente sotto organico. Molti contratti a tempo determinato non sono stati stabilizzati e non è dato sapere se e in che misura verranno sostituiti i colleghi che andranno in pensione nei prossimi mesi, anche per la cosiddetta ‘quota 100’. Intanto la Direzione aziendale e la Regione continuano a negare pubblicamente l’esistenza stessa del problema.” Circa 100 dirigenti medici, che per ora non parteciperanno allo sciopero,  hanno firmato, in pochi giorni, una lettera con la quale esprimono piena condivisione e solidarietà alla mobilitazione del personale sanitario, tecnico e amministrativo. Si uniranno invece allo sciopero i lavoratori delle Agenzie di lavoro somministrato che lavorano fianco a fianco con il personale pubblico e che vivono una precarietà che complica ulteriormente la loro condizione di vita e di lavoro. Anche i Consiglieri regionali eletti sul territorio hanno voluto dimostrare attenzione alle motivazioni della protesta e alle richieste del personale, incontrando le rappresentanze sindacali il 1° ottobre e impegnandosi a dare una mano per affrontare il problema.

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