METALLICA: Hetfield in rehab, tour sospeso

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I METALLICA hanno rimandato il tour di Australia e Nuova Zelanda per consentire al frontman James Hetfield di riprendere il programma di disintossicazione dall’alcol.

Questo il comunicato ufficiale: Con rammarico dobbiamo informare i nostri fan e amici che ci troviamo costretti a posticipare l’imminente tour di Australia e Nuova Zelanda. Come gran parte di voi forse già sapranno, nostro fratello James ha lottato duramente con la dipendenza da alcolici per molti anni. Ora, sfortunatamente, ha dovuto riprendere il programma di cure per uscirne. Torneremo dalle vostre parti non appena la salute e il nostro fitto programma lo consentiranno. Vi terremo aggiornati. Ancora una volta, siamo devastati dal dover deludere così tanti di voi, in particolare i nostri fan più fedeli che percorrono grandi distanze per poter assistere ai nostri spettacoli. Apprezziamo la vostra comprensione e il vostro supporto per James e, come sempre, grazie di essere parte della nostra famiglia METALLICA”.

Tutti i biglietti acquistati per le date cancellate, compresi i pacchetti VIP, verranno interamente rimborsati.

I demoni di James sono stati affrontati candidamente anche nel documentario “Some Kind Of Monster” girato nel 2004, ma fu nel 2003, durante un’intervista con la rivista inglese Kerrang!, che Hetfield toccò per la prima volta in maniera estesa lo scottante argomento della sua dipendenza, dimostrandosi entusiasta del programma di rehab affrontato nel lontano 2001 che gli aveva ridonato piena salute e addirittura l’ottimismo: “Andare in riabilitazione ha rimesso nel giusto ordine le priorità della mia vita… A 19 anni, quando ho iniziato a bere pesante, non sapevo nulla di come va la vita, della responsabilità che comporta avere una famiglia… conoscevo solo lo sballo e avere una spiccata attitudine per tutto ciò che è fuori controllo, ho inevitabilmente preso la strada sbagliata. Il rehab è come una scuola, mi ha insegnato a conoscere meglio me stesso e ad avere un atteggiamento meno pessimista… Sono stato cresciuto con l’indole alla lotta per la sopravvivenza e anche gli esordi dei Metallica li ho vissuti così… farsi in quattro per il cibo, per un asciugamano, per farsi una doccia, per diventare la migliore band sulla piazza, insomma per tutto… alla lunga diventa soffocante… In riabilitazione ho imparato che ognuno di noi nasce perfetto, con tanto di anima e cuore… i difetti derivano dal mondo che ci circonda, dalle influenze, dal background… ok, poi c’è anche il fattore genetico ma esiste pur sempre la libertà di scelta e la forza d’animo… Sembrano un’accozzaglia di banalità ma ci vuole lucidità per capirlo e allora sì che fa la differenza… Lo stile di vita frenetico a cui ero sottoposto mi impediva di soffermarmi a pensare, la riabilitazione è stata una vera lezione di vita. Avevo paura di tutto, ad esempio invidiavo chi riusciva a tenersi stretti rapporti d’amicizia duraturi e autentici e desideravo disperatamente arrivarci anche io, perciò cercavo di comprare le amicizie… E quanto era difficile ammettere di aver bisogno di aiuto, la cosa più dura di tutte. Mi mancava l’umiltà, non potevo permettermi di mostrare le mie debolezze… ero ‘James Hetfield dei Metallica’ costantemente, anche tra le quattro mura di casa, indossavo una maschera perenne… Essere un performer di successo cambia inevitabilmente la vita, ti rende invincibile da un lato ma anche più vulnerabile dall’altro. Poi ho capito che ammettere che a volte si ha bisogno di staccare la spina non è segno di debolezza, o che avere le palle girate è umano e può capitare anche alle rockstar e se mi dai dello stronzo per questo pazienza, capita, è la vita! Non ho più l’ansia di piacere a tutti ad ogni costo… C’è un sacco di machismo a questo mondo, ma suppongo che la cosa più virile che puoi fare sia affrontare e mostrare le tue debolezze. Anzi, dimostri invece grande forza nell’esporre le tue debolezze alle persone, solo questo atteggiamento apre un dialogo, favorisce le amicizie, a me è successo esattamente così”.

Durante un’intervista targata 2017 per il podcast The Joe Rogan Experience, Hetfield ha rivelato di essersi convinto a tirare il freno quando ha rischiato seriamente di perdere la sua famiglia: “La paura ha giocato un ruolo determinante nel motivarmi a ritrovare me stesso: la sola idea di poter perdere la mia famiglia mi terrorizzava! Se i tuoi cari non ti riconoscono più, allora lì tocchi davvero il fondo. Mia moglie mi ha sbattuto fuori di casa, mi sono ritrovato solo come un cane… e certamente non era quello che volevo dalla vita… La mia famiglia si è disgregata quando ero molto piccolo e questo ha influito negativamente sulla mia crescita: mio padre scappò, mia madre morì, ho vissuto con mio fratello che era anche lui un ragazzo come me, ed ecco che mi sentivo di nuovo perso, senza un solito punto di riferimento… Allora mi sono detto: qualsiasi cosa sia l’affronteremo e la risolveremo. Mia moglie ha fatto la cosa giusta al momento giusto: mi ha dato un calcio in culo e questo, puoi giutarci, mi ha spaventato a morte! Mi disse senza mezzi termini: ‘non c’è più tempo, devi rivolgerti ad uno specialista e pulire tutta la tua merda fuori di qui, adesso!’… e così ho fatto… 7 settimane in terapia, a scavare fino all’osso, senza band, senza famiglia, solo con me stesso, spogliato di tutto, nudo come un verme, per ritrovare solo il buono che c’era in me, per rinascere una seconda volta, un passo alla volta…”.

Le tappe australiane/neozelandesi del Metallica WorldWired Tour erano state annunciate e messe in prevendita lo scorso Marzo, con il primo show previsto allo stadio di Perth il 17 Ottobre 2019: ben 8 date – tra cui Sydney e Melbourne – che avrebbero segnato il grande ritorno dei Metallica down under dopo oltre 7 anni.

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