Fondi russi, il Pirellone salva la poltrona di Savoini al Corecom

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Il Consiglio regionale della Lombardia ha respinto con voto segreto la mozione del Pd che chiedeva le dimissioni da vicepresidente del Corecom, il Comitato regionale delle comunicazioni, di Gianluca Savoini, il leghista presidente dell’associazione Lombardia-Russia tra gli indagati nell’inchiesta sui presunti fondi russi alla Lega. Il testo è stato bocciato con 39 No, 26 Sì e 2 astenuti. A favore alla richiesta di dimissioni di Savoini si è espresso anche il Movimento 5 Stelle, contrari invece Lega e Forza Italia.

LE REAZIONI

“La mozione del PD è impostata male poiché il Consiglio regionale sarebbe eventualmente tenuto a valutare il lavoro svolto da Savoini nel Corecom, mentre il testo fa riferimento a questioni di natura giudiziaria che non ci competono. Se l’intento è appunto quello di condurre una battaglia giudiziaria, questa non è la sede adatta; per questo abbiamo espresso voto contrario alla mozione del Partito democratico”. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia, Gianluca Comazzi in merito alla mozione per le dimissioni di Gianluca Savoini dal Corecom, presentata dal Pd e bocciata dal Consiglio regionale. “Forza Italia è e rimane garantista – prosegue Comazzi – sulla vicenda che coinvolge Savoini dovrà esprimersi la magistratura. Chiedere la testa di una persona sulla base di un avviso di garanzia è un metodo che rifiutiamo in maniera netta. Dispiace rilevare che dopo l’inciucio a livello nazionale il Pd non abbia perso tempo, facendo proprio l’approccio giustizialista e forcaiolo tipico del Movimento 5Stelle. Un processo di cannibalizzazione che non risponde allo stile e alla cultura politica che ha sempre contraddistinto il Partito democratico”.

“La Lega si assume la responsabilità di far proprio l’operato di Savoini, senza nessuna chiara presa di distanza da quanto emerso sulla stampa. Viene da chiedersi come mai tutto questo accanimento nel mantenere l’uomo su quella poltrona. Chi svolge attività pubbliche deve essere indipendente e non avere nessuna macchia. Confermare Savoini al Co.Re.Com è un insulto alla buona amministrazione”, così Marco Fumagalli, capogruppo del M5S Lombardia, commenta la bocciatura, con voto segreto, del Consiglio regionale della Lombardia della mozione di richiesta di dimissioni di Gianluca Savoini da Vicepresidente del CO.RE.COM. Lombardia.

“Lega e alleati hanno preso una posizione chiara, anche se un po’ imbarazzata, a difesa di Savoini. Per noi chi ricopre certi ruoli deve dimostrare disciplina e onore, come recita la Costituzione”: così il capogruppo del Pd in Regione Lombardia, sulla mozione per chiedere le dimissioni di Gianluca Savoini dal Corecom, di cui era primo firmatario, bocciata dal Consiglio regionale con i voti contrari da parte dal centrodestra. “Savoini è stato indicato dalla Lega e la Lega avrebbe dovuto sentire il dovere di chiedergli di fare un passo indietro, a tutela dell’onorabilità del Consiglio regionale e della funzione di garanzia che è propria del Comitato regionale per le comunicazioni – prosegue Pizzul -. Hanno deciso diversamente, per mero interesse di partito. Per noi non finisce qui, Savoini si deve dimettere dal Corecom.”

(MiaNews)

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