Ironia Mode:ON

C’erano una volta i reati, quelli belli.

Cioè, quelli che uno poteva arrabbiarsi sul serio.

Mi viene in mente ad esempio Poggiolini, che aveva nascosto bot e cct nel divano. Oppure, che ne so, Severino Citaristi, che avrebbe collezionato tangenti per la Dc nella misura di centinaia di miliardi. Insomma, gente che rubava sul serio. Gente seria. Oggi invece la situazione è questa. Il sindaco è imputato e il governatore è indagato. Il sindaco è imputato per un atto che sarebbe stato retrodatato addirittura di due giorni e per il quale i giudici hanno detto che nessuno è stato favorito. Per questo, hanno chiesto un anno e due mesi di prigione. Roba seria, insomma. Il governatore, invece, questo mariuolo, avrebbe fatto avere a un suo amico avvocato, molto stimato a Varese, un incarico assai lucroso da 11500 euro l’anno. Lordi ovviamente. Perché sia mai che possa fare la fame, con 500 euro al mese netti. Per questo è finito indagato in un’inchiesta che spazia dalla ‘ndrangheta fino alle tangenti sulle bonifiche. Ovviamente lui con quella roba non c’entra niente, ma l’incarico è roba grave. Io lo dico chiaramente. Fossi in entrambi mi dimetterei. Subito. E manderei subito a fanculo tutti: perché va bene fare politica, ma se poi bisogna finire nei guai per queste cavolate, uno può anche fare altro. Poi ci si chiede perché in centinaia di comuni in Lombardia non si trova nessuno che voglia fare il sindaco. Lo stipendio, del resto, è interessante: la media è di circa 1000 euro al mese. In compenso si hanno rotture di scatole dalla gente del Paese h24 e una concreta possibilità di essere indagati.

Chi non lo farebbe, no?

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