Home News Notre Dame, Resta (Politecnico): “Rischio zero non esiste”

Notre Dame, Resta (Politecnico): “Rischio zero non esiste” [VIDEO]

“Il rischio zero, come in qualunque cosa, non esiste e se non partiamo da questo presupposto facciamo sempre soltanto un po’ di demagogia. L’importante è imparare sempre e continuare a migliorare, fare un’analisi dei rischi e mettere in campo le risorse necessarie per ridurre il più possibile ogni criticità. Quello che la Veneranda Fabbrica del Duomo e Politecnico stanno facendo va esattamente in questa direzione.” Lo ha detto il rettore del Politecnico Ferruccio Resta, a margine dell’inaugurazione di OFF CAMPUS San Siro in via Gigante, in merito al monitoraggio e alla prevenzione dei rischi per il Duomo di Milano in seguito all’incendio di Notre Dame di Parigi. “Il Politecnico è coinvolto da tanti anni con degli accordi per la programmazione e la pianificazione della manutenzione della nostra cattedrale. – ha proseguito Resta – Impieghiamo tecnologie e una serie di tecniche per il monitoraggio strutturale e non solo. Questo è un progetto su un cantiere vero e proprio, perché il Duomo di Milano è una fabbrica continua, che utilizza le nostre tecnologie per il monitoraggio. Naturalmente quello che è successo alla cattedrale di Parigi ci colpisce in maniera pesante come uomini, come cittadini di questo Paese: tutti noi abbiamo metà del nostro cervello a Parigi e l’altra metà sul Duomo di Milano che dobbiamo il più possibile conservare.”  (MiaNews)

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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