La Procura di Milano conferma che nel sangue di Fadil era presente un’alta concentrazione di metalli, in particolare cadmio e antimonio. Il procuratore capo di Milano Francesco Greco ha sottolineato che nel sangue della modella morta l’antimonio era presente con un valore di quasi tre volte superiore e il cadmio urinario di quasi sette volte superiore il valore normale. “C’è l’opzione sull’ipotesi di un avvelenamento ma non si esclude che Imane Fadil sia morta per una malattia rara” ha detto il Procuratore capo di MIlano Francesco Greco nel corso di una conferenza stampa sottolineando che “la priorità della Procura è accertare le cause della morte”. “I medici dell’Humanitas -ha aggiunto Greco – hanno cercato di seguire tutte le ipotesi possibili in base alla scienza medica e ad una ad una le hanno scartate trovandosi davanti ad una situazione complessa che non sono riusciti a comprendere”.  All’autopsia su corpo di Fadil saranno presenti anche i vigili del fuoco “perchè hanno un addestramento specifico e strumentazione adeguata per il rischio di radiazioni” ha spiegato il procuratore capo, precisando che “si procederà prima con l’estrazione di alcuni campioni per le prime analisi”, ovvero i carotaggi degli organi (fegato e reni), e poi “con la normale autopsia”.

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