Anche il Pd metropolitano si prepara alle primarie nazionali del partito, con la sfida tra Maurizio Martina, Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti: in città e provincia il 3 marzo saranno 348 i seggi allestiti di cui 136 solo a Milano città. Circoli, sedi di associazioni ma anche esercizi privati come ristoranti e bar con l’obiettivo di mobilitare quante più persone. Nel 2017, per la sfida tra Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano, nell’area metropolitana si recarono ai seggi in 90 mila .

Silvia Roggiani

“Lavoriamo per confermare quell’affluenza, ma sappiamo anche che il momento è diverso, in ogni caso l’obiettivo è far sapere che esiste un’alternativa a questo governo”, ha detto la segretaria metropolitana Silvia Roggiani presentando con Mattia Abdu, presidente della Commissione congressuale, la ‘macchina’ messa in campo per la consultazione. Saranno oltre 2 mila i volontari impegnati per il 3 marzo e le regole sono quelle ‘nazionali’ delle primarie aperte.  Il logo scelto dal Pd milanese infine, si differenzia da quello nazionale, accogliendo al suo interno una bandiera dell’Europa”, anche in vista delle elezioni di maggio perché, ha detto Roggiani “di fronte a un Governo che con l’Europa ha ingaggiato un ‘balletto’ che finisce solo per danneggiare i cittadini, secondo noi l’Europa è l’unico orizzonte possibile”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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