Consigliere leghista spacca il naso a un tredicenne

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Il consigliere comunale della Lega Nord di Bellusco (Mb) Nando Biella è finito nei guai per aver aggredito un gruppo di tredicenni che stavano facendo schiamazzi sotto casa sua.  L’uomo, ex candidato sindaco, avrebbe  spaccato il naso con una testata a un ragazzino, preso a calci e schiaffi un altro e insultato un terzo.  L’episodio è accaduto venerdì sera poco prima delle 23, in via Adamello, di fronte al cancello della casa del leghista, 66 anni, molto noto in paese. Biella avrebbe perso il controllo davanti al gruppo di ragazzini che stavano infastidendo il vicinato. Uno dei ragazzini è finito al pronto soccorso di Vimercate con una diagnosi di frattura al naso. Un altro,  di origini nordafricane, sarebbe stato oggetto di pesanti insulti, secondo il racconto dei ragazzi. Biella ai militari avrebbe smentito di avere anche solo toccato gli adolescenti, mentre avrebbe prodotto un referto per lesioni a un ginocchio in seguito a un calcio ricevuto durante la discussione. Gli investigatori sono alla ricerca di ulteriori testimoni e riscontri sulla lite. Alla sua versione dei fatti, però, i genitori dei ragazzi non credono.  «I nostri figli tornavano da catechismo – dicono in una lettera – e sono stati aggrediti. Un pugno, una testata, frasi razziste e poi la corsa in ospedale – ribadiscono mamme e papà -. Cosa sia successo lo confermeranno le indagini, come verificheranno se il soggetto sia stato colpito a sua volta. Noi, comunque, lo abbiamo visto uscire poco dopo a piedi con i suoi cani e certo non zoppicava».  «In questa storia è inaccettabile la violenza, feroce, di un adulto su un tredicenne. Se fosse stato vessato, come dice, si sarebbe dovuto rivolgere ai carabinieri, come noi. Noi ci assumiamo la responsabilità delle azioni dei nostri figli, lo dovrà fare – in sede penale e civile e davanti alla propria coscienza – anche chi al confronto preferisce pugni e testate».

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