L’ultimo saluto a Marisa, drappi rossi contro la violenza alle donne

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Si sono celebrati ieri a Curno (Bg) i funerali di Marisa Sartori, la giovane donna uccisa una settimana fa dal marito da cui si stava separando, finito in carcere. Tutto il paese ha salutato Marisa, stringendosi intorno ai famigliari.  Alle 11 c’è stato un minuto di silenzio, con le campane che hanno suonato a lutto. E i funerali, nel pomeriggio, con le saracinesche dei negozi abbassate al passaggio del corteo funebre e centinaia di persone. Il Comune ha chiesto ai cittadini di fare di più, per ricordare Marisa e per dire no alla violenza contro le donne: ha chiesto di esporre un simbolo rosso – un drappo, un vestito – esposto o indossato per l’intera giornata “come gesto di condanna per la violenza perpetrata e per sensibilizzare tutta la comunità sul tema del femminicidio e della violenza di genere”

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