Imbrattato il murale di Franca Rame, Sala: “Atto vile e inaccettabile”

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“Un atto vile e inaccettabile. La memoria di Franca Rame, una donna speciale che ha dato tanto a Milano e alla cultura del nostro Paese, non merita questo gesto ingiurioso”. Così il sindaco Giuseppe Sala, su Twitter, condanna l’imbrattamento del murale per Franca Rame, realizzato al liceo Agnesi. A segnalare l’atto vandalico sul murale, su cui e’ comparsa anche una croce celtica, è stato su Facebook Fabio Traù che spiega che il murale “era stato promosso dall’associazione genitori della scuola (di cui ero vicepresidente) nel giugno 2013, assieme al Kollettivo Indipendente Agnesi, d’accordo il Consiglio d’Istituto. Franca Rame era morta da pochi giorni. Alla sua effigie – spiega il post – erano state associate scritte contro il fascismo e il sessimo nelle scuole, in memoria della sua lotta contro la deriva neofascista e per l’emancipazione delle donne. Tutti ricorderanno lo stupro che subì da parte di fascisti per il suo impegno sociale. Dario Fo, che portai a vedere il murales, si commosse e ricordò proprio quanto quel messaggio fosse pertinente al volere della sua compagna. Diceva che nelle scuole deve partire la voglia per battersi contro i rigurgiti fascisti ed il sessimo maschile imperante, per la parità effettiva tra i generi. Il liceo Agnesi è tra predominanza studentesca femminile. I vili che hanno compiuto l’atto hanno mostrato, oltre alla loro stupidità, anche la loro concezione regressiva del mondo. Ora occorre fare una cosa sola: ripristinare il murales così com’era”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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