“Io dico no”, la campagna del comune contro il consumo di droga

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È stata presentata oggi a Palazzo Marino dal vicesindaco Anna Scavuzzo la campagna di comunicazione ‘Io dico no’ per sensibilizzare i cittadini, soprattutto i più giovani, sul tema della consumo di droga.  Per quindici giorni la campagna, il cui concept è stato ideato dagli studenti del corso Tecnico Grafica e Comunicazione dell’Istituto di Istruzione Superiore di Inveruno durante il periodo di alternanza scuola lavoro svolto negli uffici di Palazzo Marino, sarà diffusa in tutta la città tramite totem, locandine, cartoline e manifesti presenti anche nei corselli della metropolitana per raggiungere il maggior numero di persone.
La campagna di comunicazione rientra nelle azioni che il Comune di Milano promuove periodicamente sui temi di impegno sociale e nel sostegno alle azioni previste dal Protocollo firmato in Prefettura lo scorso mese di giugno, che ha dato vita al Progetto “SCUOLE SICURE”, messo in campo per prevenire e contrastare il fenomeno dello spaccio e del consumo di droga.

“Nell’ambito delle azioni congiunte che tutti gli enti sottoscrittori del Protocollo stanno promuovendo – ha spiegato la vicesindaco Anna Scavuzzo – abbiamo ritenuto utile allargare il raggio di azione e potenziare le attività anche dedicando una delle campagne di comunicazione del Comune agli obiettivi concordati sul tema della lotta alle dipendenze, con l’obiettivo di raggiungere anche i tanti ragazzi e le tante ragazze che oggi sono ancora nella possibilità di scegliere e allontanare da sé la tentazione di cedere alle sirene di quanti li vorrebbero avvicinare all’uso di sostanze stupefacenti”.

“Il Comune è impegnato su diversi fronti nel contrasto e nella lotta alla droga, dentro e fuori dalle scuole: anche la Polizia Locale, insieme alle altre Forze dell’Ordine, continua nella sua attività di lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti. Questo impegno rinnova azioni di contrasto a un fenomeno in netto aumento, e con questa campagna vogliamo parlare direttamente ai più giovani facendoci aiutare dai loro coetanei, con immagini forti e di forte impatto. Confido sia occasione anche per noi adulti – in famiglia, a scuola e in tutti i contesti educativi – per raccogliere questa provocazione e ravvivare un dialogo coi ragazzi sul tema del consumo di droghe: abbiamo bisogno di rimettere al centro dell’azione di contrasto anche e soprattutto un rapporto coi giovani perché la loro consapevolezza del pericolo è il primo antidoto che possa far scegliere loro di dire no”.

I dati raccolti dicono che sono principalmente i ragazzi in età adolescenziale ad avvicinarsi al consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope, molto spesso per un profondo disagio sociale o personale. Informare e sensibilizzare i giovani sulla pericolosità del consumo delle droghe è uno degli strumenti che le amministrazioni possono usare per contribuire a contenere un fenomeno che negli ultimi anni risulta purtroppo in crescita.

“Abbiamo conosciuto in tempi non così remoti – ha concluso la vicesindaco –la piaga del consumo di eroina che ha devastato adolescenti e giovani. La mia generazione ricorda bene quei tempi. L’eroina era associata a forte disagio, precarietà, morte. Oggi questa sostanza, che pensavamo ormai un lontano ricordo, è tornata prepotentemente sul mercato con costi molto bassi e pare confermato che spesso nei giovani desti poca preoccupazione anche perché si può consumare senza ricorrere alle siringhe. È necessario che gli adolescenti conoscano la spirale terribile e devastante che il suo consumo comporta, e che questa consapevolezza li aiuti a tenersene lontani”.

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