I 2.400 studenti presenti oggi al Teatro degli Arcimboldi di Milano hanno accolto con un lungo applauso la senatrice a vita Liliana Segre, che ha portato la sua testimonianza all’appuntamento organizzato dall’Associazione Figli della Shoah, in vista della XIX Giornata della Memoria. “Purtroppo sono estremamente pessimista e penso che tra qualche anno, dopo la morte dell’ultimo di noi, la storia della Shoah tra negazionismi e oblii, non ci sarà più: sarà prima ridotta ad un capitolo, poi una riga nei libri di storia e poi non ci sarà più”, ha detto la senatrice.
Portando i saluti del presidente Attilio Fontana e di tutta la Regione Lombardia, è intervenuto l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità Stefano Bolognini: “Se andate al Memoriale della Shoah di Milano, sotto la stazione Centrale, non potete evitare di essere colpiti dalla scritta che vi campeggia: ‘Indifferenza’. In effetti questo sentimento ha segnato e segna come uno spartiacque nella vita non solo dei Milanesi e dei Lombardi. Tale sentimento è diventato schiaffo per chi si è girato dall’altra parte, accade anche oggi, e non ha voluto vedere: rappresenta il buio, la negazione, la violenza. Ma si è trasformato anche in amore, coraggio, vita che è dono, per chi ha poi trovato la forza di guardare, ribellarsi, testimoniare”.
Accompagnava la senatrice, come di consueto, il giornalista Ferruccio De Bortoli, presidente onorario della Fondazione.

Commenti FB
Articolo precedenteTurismo, Milano chiude il 2018 con un nuovo incremento
Articolo successivoAlan Stivell a marzo in Italia
La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.