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Alan Stivell a marzo in Italia

Alan Stivell, alfiere della musica bretone e celebre arpista, festeggia i suoi 50 anni di carriera presentando in tour alcuni tra i brani più suggestivi che lo hanno portato al successo, oltre al suo ultimo album “Human-Kelt”. L’artista arriva in Italia nel mese di marzo per tre live: il 21 a Roma (Auditorium Parco della Musica), il 22 a Mestre, Venezia (Teatro Corso) e il 23 a Morbegno, Sondrio (Auditorium Sant’Antonio).

 Stivell, raffinato alchimista tra passato e presente, è considerato il precursore della rinascita della musica bretone e creatore della musica celtica; la fama mondiale arriva nei primi anni Settanta, subito dopo la pubblicazione dell’album “Renaissance de la harpe celtique”(1970), disco che ha venduto un milione di copie.

Alla realizzazione del recente album “Human-Kelt”  hanno collaborato esponenti della scena musicale internazionale, tra cui Angelo BranduardiBob GeldofYann Tiersen, Carlos Núñez, Francis Cabrel, Fautomata DiawareMurray Head e Andrea Corr.

ALAN STIVELL HUMAN-KELT TOUR 2019 

21 marzo – ROMA, Auditorium Parco della Musica (biglietti su www.ticketone.it) 

22 marzo – MESTRE (VE), Teatro Corso (biglietti su www.ticketone.it e www.vivaticket.it) 

23 marzo – MORBEGNO (SO), Auditorium Sant’Antonio (biglietti su: www.quadratomagico.it)

 

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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