Tre passi indietro per poi sfilarsi dalla cerimonia. Così i sindacati di base della polizia locale hanno protestato oggi contro il Comune alla cerimonia in ricordo del vigile ucciso nel 2012, Niccolò Savarino, in via Livigno nel parco a lui dedicato e alla presenza del sindaco Giuseppe Sala. La protesta per la vertenza aperta da tempo sull’introduzione del badge elettronico. “Abbiamo scelto, anche su richiesta dei familiari di Savarino, una forma di protesta molto sobria con cui abbiamo voluto segnare la distanza tra l’amministrazione e noi che rappresentiamo il 99% della polizia locale di Milano”, spiega Daniele Vincini, segretario del Sulpm.

Il sindaco Sala ha ricordato Savarino. “Certe sentenze su fatti gravissimi lasciano sbigottiti”, ha dichiarato il sindaco esprimendo tutta la sua vicinanza ai familiari del vigile. “Provo amarezza nel vedere che di fronte a un crimine del genere il colpevole possa cavarsela con 5 anni, credo si debbano rivedere alcuni meccanismi della legge che consentono condanne così brevi per crimini così gravi”.

Niccolò Savarino venne ucciso nel gennaio del 2012.  Stava effettuando un normale servizio di controllo in un parcheggio in via Varé, zona Bovisa quando venne travolto dall’auto guidata da un giovane nomade, Remi Nikolic, che non aveva ancora 18 anni. Nikolic venne arrestato pochi giorni dopo in Ungheria: condannato in via definitiva per omicidio volontario a 9 anni e 8 mesi, dopo 5 anni e mezzo di carcere al Beccaria il giovane ha ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali.

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