JOE PERRY colpito da malore: il comunicato ufficiale

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Da ieri sera la notizia del malore che ha colpito improvvisamente JOE PERRY degli AEROSMITH ha fatto il giro della rete all’impazzata.

I fatti: 10 Novembre 2018, Joe pochi minuti prima si esibiva sereno sul palco, ospite di BILLY JOEL al Madison Square Garden di New York, per una versione inconsueta di Walk This Way”; di lì a poco dal camerino veniva trasportato d’urgenza in ospedale dopo essere caduto a terra privo di sensi, in affanno e con quella che i pochi presenti sul posto hanno descritto all’unanimità come “una brutta cera”. C’è chi ha parlato di arresto cardiaco, chi di difficoltà respiratorie con conseguente tracheotomia, chi di collasso cardiaco, chi di ictus… ma è sempre bene andarci cauti in situazioni del genere!

Quello che segue è l’unico comunicato ufficiale rilasciato nella giornata di oggi dal management degli Aerosmith sulle reali condizioni del chitarrista:

“Dopo una performance come ospite durante il concerto di Billy Joel la scorsa notte al Madison Square Garden, Joe Perry ha avuto difficoltà respiratorie: è stato immediatamente soccorso nel backstage dai paramedici che gli hanno somministrato ossigeno applicando un tubo tracheale per consentirgli di respirare normalmente prima di trasportarlo in ospedale. Perry questa mattina resta ricoverato ma è vigile e reattivo. Il chitarrista degli Aerosmith però non potrà purtroppo presenziare oggi al Rock and Roll Fantasy Camp in Florida e si scusa con i presenti. Perry dovrebbe tornare operativo a fine mese”.

A quanto pare Perry aveva sofferto negli ultimi giorni di congestione nasale a causa di una piccola influenza che, trascurata, ha portato a queste conseguenze.

Perry ha in programma un tour solista legato al nuovo album “Sweetzerland Manifesto”, in partenza il 30 Novembre 2018, tour che al momento resta confermato.

Già a Luglio 2016 il chitarrista era rimasto vittima di un malore sul palco durante un live con l’altra sua band, gli HOLLYWOOD VAMPIRES, in quel caso a causa di una fatale combinazione di disidratazione ed esaurimento da stanchezza.

“Nella mia carriera in un paio di occasioni mi sono spinto decisamente oltre il limite, ma mai in modo così pubblico, ecco”, ha dichiarato Joe al Boston Globe all’inizio di quest’anno. “Ormai sono all’ordine del giorno le cattive notizie che riguardano le vecchie rockstar, che si tratti di età o abusi, ma io non intendo rientrare in quella lista, almeno non ancora! Perciò ho fatto tesoro dell’esperienza, e soprattutto, detto francamente, ho riscoperto l’amore per la mia chitarra. Un sacco di cose le ho date per scontate in passato, a volte mi sono trascurato in questa mia lunga e tutt’altro che monotona carriera, ma sono tornato per restare, questo è sicuro!”.

In bocca al lupo, Joe!

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