“La battaglia di Budapest” in mostra a Palazzo Pirelli

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Inaugurata oggi a Palazzo Pirelli, la mostra fotografica “La Battaglia di Budapest”.

L’esposizione fotografica, realizzata in collaborazione con il consolato d’Ungheria, è visitabile fino al 30 novembre presso il foyer piano terra di Palazzo Pirelli ed è una selezione esclusiva delle foto di Jean Pierre Pedrazzini scattate durante i cruenti scontri della rivoluzione d’Ungheria per Life Magazin, curata da Zsazsi Chaillett Giusti del Giardino.

“Questa che rappresentiamo oggi negli spazi istituzionali del Consiglio regionale è una battaglia per la libertà di un popolo. Ricordiamo infatti gli eventi del 1956 in Ungheria che segnarono una tappa storica importantissima all’inizio della Guerra Fredda e in un’Europa completamente diversa da quella attuale. Oggi, a distanza di tanti anni, possiamo dire che quelle vicende di 62 anni fa, e il sacrificio del popolo ungherese, rappresentano l’inizio di un cammino che ha trovato il compimento definitivo con l’abbattimento del muro di Berlino, segnando così un po’ per tutti i popoli europei la prima vera svolta verso l’Europa che conosciamo oggi”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi, all’inaugurazione della mostra. Oltre al Presidente Fermi, a tagliare il nastro dell’inaugurazione e commemorare i tragici fatti della Rivoluzione d’Ungheria del ’56 c’era anche il Console Generale di Ungheria Jeno Csiszàr che ha ricordato “il valore simbolico, quasi sacro, di una Rivoluzione che ha unito tutta la Nazione ungherese contro la dittatura e l’oppressione sovietica”.

L’evento celebrativo, dopo i saluti introduttivi da parte dei consiglieri componenti l’Ufficio di presidenza, Carlo Borghetti,Francesca Attilia Brianza, Giovanni Malanchini, Dario Violi e dell’assessore all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli, è proseguito con la visita alle fotografie, tra le quali spicca per il forte impatto emotivo l’ultima immagine scattata dal fotografo Jean Pierre Pedrazzini, pochi attimi prima della sua morte, sopraggiunta nel tentativo di documentare quei giorni terribili della rivoluzione ungherese.

Orari d’apertura: dal lunedì al giovedì 9.30-12.30 e 13.30-17.30; il venerdì dalle 9.30 alle 13.

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