“Escludiamo sia la congestione che la rapina, a questo punto si indaga per l’ipotesi più grave, quella di omicidio” – lo ha detto Domenico Chiaro, procuratore della Repubblica di Lodi, riguardo la morte di Josephine Odijie, 35enne nigeriana trovata priva di vita domenica mattina nella piscina di una villetta a Castelgerundo, frazione di Cavacurta, in provincia di Lodi.
La villetta è di proprietà di Stefano Acerbi, imprenditore agricolo 78enne che da 8 anni frequentava la donna. L’uomo era via per un fine settimana in Toscana e, non ricevendo risposta ad alcune telefonate fatte alla donna, ha chiesto alla vicina di andare a controllare se ci fosse qualche problema, lei ha scoperto il corpo di Josephine e avvertito immediatamente le forze dell’ordine. Il compagno ha ipotizzato che il decesso della donna sia avvenuto a causa di un malore, forse una congestione. L’ipotesi è stata però scartata dagli investigatori in quanto la donna, al momento del decesso, era a stomaco vuoto.

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