Ferrovie, Brescia: sala d’attesa per i clienti delle frecce, niente per gli altri

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Uno spazio di accoglienza destinato ai clienti CartaFreccia di Trenitalia: e’ la SalaFreccia che da oggi apre oggi nella stazione di Brescia. Inaugurata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane Renato Mazzoncini e dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia Orazio Iacono. Collocata in prossimita’ del binario 1 con doppio accesso – lato binario e lato Piazza. Sara’ aperta tutti i giorni dalle
6:30 alle 20:40. All’interno personale di Trenitalia sara’ a disposizione per assistenza al viaggio, informazioni, acquisto biglietti, cambio prenotazioni.

Nessuna sala d’attesa invece per i pendolari delle linee tradizionali, come spesso accade nella maggior parte delle stazioni italiane. Lo sottolinea in una nota Dario Balotta, esperto del settore ferroviario, ex sindacalista e responsabile trasporti di Legambiente poi candidato in Regione per Leu. “Mentre Renato Mazzoncini ad delle FS e Attilio Fontana Governatore Lombardo giocano ai ladri di Pisa, “litigano di giorno ma rubano insieme di notte “ chiedendo entrambi il controllo della governance della loro creatura Trenord perdono di vista la gravissima crisi tecnico gestionale di quello che doveva essere il gioiello del federalismo dei trasporti lombardo – scrive Balotta in una nota –  nonostante questo prosegue la gioiosa inaugurazione di servizi alle Frecce Rosse, oggi tocca a Brescia inaugurare la nuova sala d’aspetto mentre crolla la puntualità e la qualità dei servizi ferroviari per pendolari proprio nel bresciano.

 

I clienti non “freccia” possono pure attendere seduti per terra

Mazzoncini  se proprio vuole ricordare la sua brescianità potrebbe mettere mano alle pessime gestioni delle tratte principali dei treni regionali  a cominciare da quelle del nodo di Brescia  per Parma, per Cremona, per Milano e per Bergamo che quasi ogni mese non raggiungono gli standard minimi di qualità del servizio per ritardi e soppressioni rendendo un inferno i viaggi per i pendolari.  Inoltre la tratta Brescia Milano è l’unica che collega il capoluogo di Regione ad avere un solo treno regionale all’ora e per di più con due ore di “buco” nella mattinata  mentre le altre linee sono collegate ogni 15 minuti o al massimo ogni 30 minuti. Chiude la lista nera la Brescia Iseo Edolo che pur non incappando nei ritardi è però troppo poco utilizzata e su 57 treni giornalieri trasporta solo 112 passeggeri a treno. Terzultima della lombardia essendo al 36 posto per i coefficiente di utilizzo sulle 39 linee lombarde pur disponendo di una discreta flotta ti treni”.

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