Follia a Cologno, rievocazione nazista col patrocinio del Comune

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Un campo militare di una delle divisioni più sanguinarie delle SS allestito di fronte a Villa Casati, a Cologno Monzese. Un evento “per rievocare e conoscere la vita di campo di un reparto di fanteria nella Cologno di fine guerra, nelle settimane precedenti la Liberazione d’Italia”, come si legge nella locandina della manifestazione, che si terrà sabato 21 e domenica 22 aprile. L’evento, che sta scatenando polemiche a Milano, è patrocinato dal Comune, amministrato dal sindaco leghista Angelo Rocchi, ed è organizzato da ’36 Fuesilier Kompanie’. Il nome del gruppo si richiama alla famigerata 36esima Waffen Grenadier Division delle SS, anche conosciuta come SS-Sturmbrigade Dirlewanger, dal nome del fondatore Oskar Dirlewanger. Durante la Seconda guerra mondiale l’unità si macchiò di tali crimini e violenze nelle zone occupate da suscitare in alcuni casi l’irritazione e il disgusto degli stessi comandanti delle SS.

“Intollerabile e vergognoso che l’amministrazione comunale leghista di Cologno Monzese patrocini un’iniziativa di rievocazione dell’occupazione nazista, per giunta a pochi giorni dal 25 Aprile. L’evento, organizzato dal gruppo 36 Füsilier Kompanie che sfoggia apertamente insegne naziste, è un oltraggio alla memoria e alla sofferenza di chi l’orrore e le violenze naziste le subì sulla propria pelle. Chiediamo all’amministrazione di Cologno di tornare sui suoi passi e di revocare il sostegno a una manifestazione in completa contraddizione con i valori democratici di quelle istituzioni che anche il sindaco leghista Angelo Rocchi e i suoi assessori devono rispettare”. Così in una nota il segretario metropolitano del PD, Pietro
Bussolati. “Sono saltati tutti i limiti” commenta sulla sua pagina Facebook il deputato del Pd Emanuele Fiano. “Per salutare la liberazione, il Comune di Cologno Monzese, a guida leghista, con patrocinio del Comune organizza la ricostruzione di un bel campo
militare della fanteria tedesca. Nei giorni della rievocazione della liberazione dagli occupanti responsabili di eccidi, massacri, deportazioni e stragi di civili, qualcuno, il partito di Salvini, rievoca invece gli occupanti”, aggiunge.

A Cologno un consigliere comunale eletto con la Lega, Lorenzo Corradini, e’ di recente passato a Casapound.

Commenti FB

17 COMMENTI

  1. E’ proprio vero il detto:”la mamma dei cretini è sempre incinta” ma a volte sembra , come in questo caso, una madre di tipo “complesso” che genera non solo cretini ma anche rozzi- ignoranti!

  2. Il PD, ormai alla frutta, è disposto a tutto pur di recuperare un po’ di consenso. Allarmare gli italiani con fantasie antifasciste, inventando inesistenti derive fasciste è pericoloso, meschino mettere a rischio la pace sociale. D’altronde devono giustificare le violenze perpetrate dai centri sociali che loro sponsorizzano,

    • Ma cosa stai dicendo ? Violenze dei centri sociali, riguardati filmati e racconti di ciò che ha combinato quello schifo di scarti di umanità che componeva la brigata e mettiti vergogna

  3. Bello bello anke io vorrei partecipare alla manifestazione magari in costume se fosse possibile ! Parlo tedesco e sono un appassionato di storia

  4. Dopo 70 anni . Il povero partito PD vuole ancora vivere di rendita non è il suo passato contiamo le vittime Delle scelte attuali del PD strapotere bancario Delle coop che vivono di sfruttamento extracomunitari . Il PD deve vergognarsi

    • prova ad informarti, a leggere a fare un po’ di cultura anche se ti toglie del tempo ai divertimenti e alla palestra. Non imitare quel fascista che diceva: quando sento la parola “cultura” metto mano alla pistola

  5. 25 Aprile. Certo che di rievocazioni storiche di questi tempi se ne fanno a bizzeffe. Anni addietro erano esclusivamente rievocazioni storiche su tematiche medievali o al massimo sulle guerre napoleoniche. Ora a queste si aggiungono rievocazioni sulla 1 G.M. ( ricorre il centenario) e pure sulla 2 G.M. La Merkel recentemente ci ha bacchettato in quanto secondo lei ne parliamo troppo poco in Italia, tre anni fa ricorrevano i 70 anni dal termine dell’ultima guerra che cambio’ gli equlibri mondiali. Sono dell’avviso che le rievocazioni storiche vanno viste con la lente di ingrandimento, serve interpretare il senso che lo storico o l’organizzatore vuole dare alla manifestazione, resta il fatto che trattandosi di una festa, il 25 Aprile, legata alla Liberazione io avrei messo come soggetto i partigiani anziche’ le famigerate SS.

  6. credo che uno schifo maggiore non sarebbe possibile. Sono indignata, disgustata e afflita da questa orribile notizia, ancor più leggendo alcuni dei commenti….mi vergogno di essere italiana come voi

  7. Un semplice “allarme antifascista” per una rievocazione in costume?

    No, signori, mi dispiace, ma vi sbagliate di grosso stavolta.

    Questa non è una semplice rievocazione storica. Lo sarebbe se si fosse ricostruita la vita di un battaglione della Wehrmacht che “normalmente” ha combattutto la guerra, senza macchiarsi di crimini (raro a trovarne, ma ce ne sono). Ma non è il caso della 36 Kompania Dirlewanger, che invece è implicata fino al collo nella storia della shoah, della porrajmos e del massacro di partigiani e civili. Basta conoscerne la storia. La riporto qui sotto, nella lettera che ho inviato al sindaco Rocchi stamattina:

    Lettera al Sindaco di Cologno Monzese Angelo Rocchi

    Gentile Sindaco

    Sono il direttore della Associazione Memoriale Sardo della Shoah, una organizzazione nata nel 2011 in Sardegna e che si occupa di raccogliere materiali e documenti, nonché di organizzare iniziative culturali, scolastiche e non solo sulla Shoah, la storia del Nazismo, del Fascismo, la storia della deportazione nazista e dei crimini nazisti e fascisti in generale, nonché di monitorare e denunciare tutti i casi attuali di antisemitismo, intolleranza, e di negazionismo o di revisionismo storico sulle vicende di quegli anni.

    Navigando sul web, sono venuto a conoscenza della iniziativa che la sua amministrazione sta sponsorizzando e patrocinando per le giornate del 21 e 22 Aprile 2018, una (cito testualmente dalle locandine) “pubblica rievocazione in costume della vita in un campo militare della Wehrmacht prima della Liberazione.”
    Lungi da me nel condannare a prescindere e senza una conoscenza approfondita le “pubbliche rievocazioni” in costume, non posso tuttavia non esprimere il mio sconcerto nello scoprire di quale campo militare e soprattutto di quale reparto della Wermacht la sua amministrazione sta patrocinando la “rievocazione storica in costume”.
    Si tratta infatti della Waffen Fusiliren Kompanie 36, una compagnia che faceva parte della Waffen Grenadier Division 36.
    La Waffen Grenadier Division 36, signor Sindaco? Lei ospita come “rievocazione storica” pura e semplice la vita nel campo militare di un reparto della Waffen Grenadier Division 36?
    Temo che le sia sfuggito, purtroppo, qualcosa sulla storia di questo reparto della Wehrmacht, anche a causa probabilmente del fatto che la maggior parte dei testi storici dove viene rievocata la vicenda di questo battaglione non sono purtroppo stati pubblicati in Italia. Tuttavia, le vengo incontro rievocando di seguito:

    La divisione in questione ha una storia molto particolare: Dalla fine di maggio 1940 erano presenti nel campo di concentramento di Sachsenhausen, alle porte di Berlino, dei bracconieri che avevano cacciato nella zona di Oranienburg senza alcuna autorizzazione, e che erano stati internati in seguito nel”comando bracconieri di Oranienburg” sotto Oskar Dirlewanger nel campo di concentramento di Sachsenhausen. Alla fine di una buona riuscita di un processo di “rieducazione” dei prigionieri ai principi del nazionalsocialismo, 55 di questi bracconieri vengono rilasciati ed arruolati come soldati nel cosiddetto “Sonderkommando Dirlewanger”e trasferiti nel Governatorato generale di Polonia, e precisamente a Lublino nella zona di comando del capo della polizia Odilo Globocnik.
    Globocnik. Non un nome qualunque. Stiamo parlando di uno degli uomini-chiave dell’apparato di sterminio dei centri di messa a morte della Aktion Reinhard, caro sindaco. Stiamo parlando di uno degli uomini al comando della catena della morte di Belzec, Sobibor e Treblinka. Ovvero, i tre centri di messa a morte dove tra la primavera del 1942 e l’autunno del 1943 verrà eliminata tutta la popolazione ebraica della Polonia ed in parte anche della Francia e dell’Olanda. Questi uomini erano agli ordini di uno dei maggiori sterminatori di ebrei della storia della shoah. Non lo sapeva questo, sindaco? Andiamo avanti…
    A partire dal febbraio 1942, il comando, che era cresciuto fino a poco meno di 100 uomini, vista la bravura dimostrata nella repressione contro i partigiani fu trasferito in Bielorussia, dove fu assegnato a Curt von Gottberg. A partire dall’11 novembre 1942, portava il nome di “battaglione speciale SS Dirlewanger”, nel 1943/1944 divenne “SS Special Regiment Dirlewanger”.

    Kurt Von Gottberg, signor Sindaco? Sa chi era?
    Era specializzato, a partire dall’ottobre 1942, in Bielorussia, nella “lotta” contro i partigiani, ma anche nella repressione di ebrei e rom e sinti. Sa cosa scrisse in un suo ordine Von Gottberg il 7 Dicembre 1942?

    “Ogni ebreo, zingaro e partigiano è un nemico da eliminare”.

    Quindi, ancora una volta, questa divisione si trovava ad aver a che eseguire gli ordini di uno spietato sterminatore di ebrei e rom, Sindaco. Non lo sapeva questo, Sindaco?

    Nel luglio del 1944 il reggimento divenne la SS Sturmbrigade Dirlewanger. Fu infine inviata in Germania, dove fino all’ultimo si distinse nella “lotta” contro gli alleati che liberavano l’europa dal giogo nazista e fascista.

    Signor Sindaco, lei ospita una rievocazione storica con un gruppo che porta il nome di una compagnia implicata fino al collo nella shoah e nella Porrajmos, ovvero nel genocidio di ebrei e rom, se ne rende conto?

    Volesse avere maggiori delucidazioni, o verificare la veridicità di quanto le riporto, le suggerisco letture come quella del testo di Christian Ingrao: Les chasseurs noirs. La brigade Dirlewanger, Perrin, Parigi 2006.
    Oppure il testo di French L. MacLean: The Cruel Hunters. SS-Sonder-Kommando Dirlewanger, Hitler’s Most Notorious Anti-Partisan Unit. Schiffer, Atglen 1998.

    Cordialmente

    Alessandro Matta, direttore Associazione Memoriale Sardo della Shoah.

  8. Sono indignato del fatto che ancora esistono italiani cosi imbecilli e che hanno il potere di portare avanti iniziative del genere. Spero che la gente surclassi l’amministrazione comunale di cologno di dissenso vs questa vergognosa iniziativa

  9. Quanto non capite un cazzo..siete voi i razzisti..quindi chi rievoca la storia..magari antica roma e fascista?a rievocazione storica non ha nulla a che fare con la politica come volete far credere voi,che avete scritto sto stupido articolo.avente fatto la foto del volantino,ma chissa perche non avete fatto vedere quello che cera scritto sotto al programma…li si parla della vita militare ,delle divise ,dei fucili,e delle armi in dotazione ai soldati tedeschi…..si rievoca.magari uno scontro avvenuto tra soldati tedeschi e italiani…ma e storia ripeto,vista da un altro punto..ce chi tievoca anche i soldati americani..i russi..ma non ce nessun fine politico sotto..come volete far credere voi…da un rievocatore dellantica roma….

    • Se lei avesse letto l’articolo avrebbe appreso che il Comune di Cologno Monzese ha deciso di ricostruire un campo tedesco e in particolare la ricostruzione è stata affidata al gruppo di rievocazione storica denominato “36 Fusilier Kompanie”, che si riferisce a un branco di assassini e delinquenti comuni le cui atrocità nei territori occupati avevano indignato anche ufficiali delle stesse SS. Del senso di questa cosa si discute, non di antichi romani, non di scontri tra soldati italiani e tedeschi, non di russi o americani. Il tutto alla vigilia del 25 aprile, Festa della Liberazione proprio da quella gente. Infine la invitiamo a rivolgere al massimo a se stesso espressioni come “non capite un cazzo”, “siete voi i razzisti”, “come volete far credere”. E già che ci siamo dia una bella ripassata alla grammatica perché il suo italiano sembra sia stato bombardato dalla WERMACHT.

  10. tanti italiani si sono sacrificati affinchè i loro connazionali potessero godere della libertà di esprimersi liberamente, ma questi non ne hanno approfittato, anzi hanno lasciato il cervello vuoto e ponto a ricevere la spazzatura

  11. HO UNA CONTROIDEA ANTI SS @@@ SOTTO CON YOU TUBE @@@ L’idea del genio di Cologno Monzese si presta a una controidea:circondare il campo e bombardarlo con quanto di più mefitico,ma innocuo per la salute,si possa trovare.In questa materia non sono particolarmente creativo e mi viene in mente solo una cosa,ma ci saranno dei chimici,no?,o anche degli allevatori o comunque gente che potrà dare utili consigli! Veder scappare a gambe levate le SS dal campo e filmarle,che spettacolo impagabile,da mandare subito su You Tube!

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