C’era una volta il Castello Sforzesco.

Ne abbiamo già parlato, ma ne voglio riparlare nell’imminenza delle elezioni regionali. Una delle cose di cui non si è proprio argomentato, tra le tante cavolate sull’immigrazione e sulla sicurezza, che peraltro non sono competenze regionali, è la cultura. Di cultura non si è parlato. Ora, come Affaritaliani.it Milano abbiamo sollevato il problema del Castello Sforzesco. Di come viene gestito. Dei suoi dati finanziari. Dei servizi che offre alla città. Lo abbiamo fatto con numeri e dati. Chiari, chiarissimi.

Sapete la risposta da parte dell’assessorato alla Cultura del Comune di Milano? Il silenzio. Zero. A un articolo che poneva interrogativi sulla strategia e sull’applicazione di una strategia, ammesso che ce ne sia una, ufficialmente l’assessorato alla Cultura non ha avuto nulla da dire. Beninteso: dovrebbe essere l’assessore Del Corno a interessarsi a una riflessione e rendere partecipe l’opinione pubblica. Noi siamo sempre qui. Perché è opportuno che si inizi a parlare di cultura non solo per elogiare la mostra di questo e l’esposizione di quello, ma per tirare fuori i problemi concreti e – soprattutto – le mancate opportunità. Anche in una città come Milano. Molto celebrata e poco criticata, purtroppo.

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